Un'immagine AI troppo oltre per i suoi sostenitori
Donald Trump ha recentemente pubblicato un'immagine generata con intelligenza artificiale in cui si ritrae come Gesù Cristo, intento a guarire un malato circondato da angeli e con una bandiera americana sullo sfondo. La pubblicazione, che si aggiunge a una serie di post controversi, ha scatenato una forte reazione tra i suoi sostenitori più fedeli, portando il presidente a rimuovere l'immagine e a giustificarsi con una spiegazione confusa.
La reazione dei conservatori e dei leader religiosi
La gaffe ha innescato una vera e propria guerra santa tra attivisti conservatori e cristiani, molti dei quali hanno definito l'immagine inaccettabile. Tra le voci critiche spicca quella di Cam Higby, commentatore politico conservatore, che ha dichiarato su X (ex Twitter):
«Sostengo Trump e passo otto ore al giorno a difenderlo. Non difenderò una blasfemia».
Anche Riley Gaines, attivista anti-trans, ha commentato: «Un po' di umiltà gli farebbe bene».
Le giustificazioni confuse di Trump
Per minimizzare la portata della polemica, Trump ha dichiarato ai giornalisti di aver pensato che l'immagine lo ritraesse «come un medico», una spiegazione che ha ulteriormente alimentato le critiche. La confusione è stata accentuata dal fatto che, solo pochi giorni prima, il presidente aveva attaccato Papa Leone XIII su Truth Social, accusandolo di essere «debole sulla criminalità e disastroso in politica estera».
Il Pontefice, da parte sua, aveva criticato la retorica bellicosa di Trump, definendo inaccettabile la minaccia di «distruggere un'intera civiltà» e invitando a lavorare per la pace.
Una serie di gaffe che danneggiano la sua immagine
Questa non è la prima volta che Trump pubblica contenuti offensivi generati con l'IA. A febbraio, aveva condiviso un video in cui Barack e Michelle Obama venivano ritratti come scimmie, scatenando una forte condanna bipartisan. Il senatore repubblicano Tim Scott (R-SC) aveva definito il video «la cosa più razzista mai uscita dalla Casa Bianca».
Nonostante la rimozione del video, le critiche sono continuate, con esperti che hanno sottolineato come l'amministrazione stia cercando di sminuire la portata offensiva di questi contenuti, liquidandoli come semplici «meme». David Rand, professore di scienze dell'informazione alla Cornell University, ha dichiarato all'Associated Press:
«Questa strategia sembra un tentativo di presentare questi contenuti come battute o post umoristici, alla stregua dei precedenti cartoni animati».
Le conseguenze per la reputazione di Trump
Le ripetute gaffe sui social media stanno erodendo ulteriormente l'immagine pubblica di Trump, già compromessa. Anche tra i suoi sostenitori più fedeli cresce la delusione, con molti che iniziano a chiedere maggiore prudenza e rispetto nei confronti delle istituzioni religiose e delle minoranze.
Il caso dell'immagine di Gesù Cristo rappresenta un ulteriore esempio di come l'uso sconsiderato dell'IA possa avere ripercussioni negative, sia a livello politico che sociale.