Donald Trump ha perso la pazienza durante un’intervista a Washington, rivolgendo parole dure a una giornalista di ABC News che gli ha chiesto perché, in un momento di crisi economica e prezzi della benzina alle stelle, si concentri su costosi progetti di abbellimento della capitale.
La reporter, Rachel Scott, ha posto una domanda diretta al presidente: "Signor presidente, lei si trova di fronte a una guerra in Iran. Perché concentrarsi su questi progetti proprio ora, mentre i prezzi della benzina schizzano alle stelle?"
Trump ha reagito con veemenza, definendo la domanda "stupida" e accusando la giornalista di essere parte di una "notizia falsa" e di rappresentare un "orrore" per il giornalismo. "Sai perché? Perché voglio mantenere il nostro Paese bello e sicuro. Bello anche", ha dichiarato il 79enne presidente.
Il tycoon ha poi criticato lo stato di degrado di alcuni monumenti di Washington, sostenendo che il Monumento a Washington e la Vasca di Riflessione siano "disgustosi" e coperti di sporcizia. Secondo le sue stime, la loro pulizia costerebbe circa 2 milioni di dollari.
"Probabilmente tu non vedi lo sporco, ma io sì", ha affermato Trump. "E questo non è ciò che rappresenta il nostro Paese. Il nostro Paese è fatto di bellezza, pulizia, sicurezza, persone straordinarie. Non una capitale sporca."
Ha continuato: "Una domanda del genere è una vergogna per il nostro Paese. Stiamo sistemando la Vasca di Riflessione al Memoriale di Lincoln e il Monumento a Washington, e tu chiedi: ‘Perché lo stai sistemando?’ Perché tu capisci lo sporco, tesoro, meglio di me, ma io non lo permetto."
Trump ha poi rivolto accuse alla giornalista, definendola "una delle peggiori reporter" e aggiungendo: "Lei è con ABC Fake News, ed è un orrore. Dice: ‘Perché ti preoccupi di sistemarlo?’ Perché dovrei preoccuparmi di rimuovere 11 o 12 camionate di sporcizia dall’acqua davanti al monumento di Lincoln?"
Durante la sua risposta, Trump ha anche sbagliato il nome del monumento, chiamandolo erroneamente "Reflecting Pond" invece di "Reflecting Pool", e ha deriso la reporter di fronte ai suoi collaboratori.
I progetti costosi di Trump a Washington
Mentre i cittadini statunitensi faticano a riempire i serbatoi a causa dei prezzi record della benzina — con una media nazionale di 4,54 dollari al gallone e picchi oltre 7 dollari in alcune zone della California — Trump porta avanti ambiziosi progetti a Washington.
Tra questi, la costruzione di un "Arco di Trionfo", che prevede la demolizione di 13 edifici storici nell’area dell’ex ospedale psichiatrico St. Elizabeths per espandere le strutture del Dipartimento della Sicurezza Nazionale. Inoltre, è in fase di realizzazione una sala da ballo di 90.000 piedi quadrati, il cui costo, secondo le stime, supererà 1 miliardo di dollari dei contribuenti, nonostante le promesse iniziali di un finanziamento privato e un budget massimo di 200 milioni.
La guerra in Iran, che secondo le stime del segretario alla Difesa Pete Hegseth costa agli Stati Uniti circa 1 miliardo di dollari al giorno, ha ulteriormente aggravato la crisi energetica. Gli analisti prevedono che i prezzi della benzina rimarranno elevati per tutto il conflitto.
La reazione della stampa e dell’opinione pubblica
Le dichiarazioni di Trump hanno scatenato polemiche sui social media e tra i giornalisti, molti dei quali hanno criticato il presidente per la sua mancanza di empatia in un momento di difficoltà economica per milioni di americani. Alcuni hanno sottolineato come i suoi progetti a Washington siano percepiti come "vanità personali" in contrasto con le reali esigenze della popolazione.
La giornalista Rachel Scott, nel suo reportage, ha sottolineato come le parole di Trump riflettano una priorità distorta in un Paese alle prese con una crisi economica senza precedenti.