Il 12 maggio, Wang Xingxing, fondatore di Unitree Robotics, ha compiuto un gesto che ha lasciato il segno: si è posizionato all'interno della cavità toracica di un robot metallico alto 3 metri, ha camminato al suo interno e poi ha distrutto un muro di cemento con un solo pugno. La reazione dei media cinesi è stata immediata: «Unitree ha costruito un vero e proprio Gundam!». Un'esagerazione, forse, ma non del tutto infondata.

Il GD01, questo il nome del robot, rappresenta solo l'inizio di una rivoluzione tecnologica che sta prendendo forma in Cina. Il paese sta investendo massicciamente nell'AI incarnata — sistemi dotati di «cervelli digitali» e corpi fisici in grado di interagire con il mondo reale — con applicazioni che spaziano dalla logistica all'industria pesante, dalla sanità alle forze armate. Dietro il fascino del nuovo gigante robotico si nasconde un ecosistema industriale in rapida evoluzione, destinato a trasformare settori come l'estrazione mineraria, la produzione manifatturiera, gli aeroporti e le reti elettriche ad alta tensione.

Costruito con una struttura in lega di titanio e alluminio aerospaziale, rivestito da una carrozzeria in fibra di carbonio e interamente progettato in-house da Unitree, il GD01 si distingue come uno dei robot più avanzati al mondo. Insieme ad altre startup cinesi come AgiBot, Unitree è oggi considerata una delle aziende più influenti nel settore della robotica globale.

Il primo esemplare del GD01 pesa 500 kg ed è valutato circa 574.000 dollari. L'azienda lo definisce il «primo robot mecha trasformabile prodotto in serie al mondo», una definizione accurata. Sebbene alcuni appassionati abbiano costruito robot simili in passato, questi erano per lo più prototipi dimostrativi, privi delle capacità e della destrezza del GD01.

Il robot può passare da una modalità di movimento bipede a una quadrupede. In quest'ultima, abbassando il baricentro e distribuendo il peso su quattro punti di contatto, il GD01 riesce a muoversi con stabilità anche su terreni accidentati, dove un robot bipede cadrebbe. Il video di presentazione mostra il robot avanzare a velocità normale, senza editing, e la sua andatura predatoria suscita una sensazione di inquietudine.

Un sistema di intelligenza artificiale integrato gestisce la consapevolezza spaziale e la coordinazione degli arti in tempo reale, permettendo al pilota di controllare il robot senza doverlo guidare manualmente. In modalità bipede, il GD01 si comporta come qualsiasi altro robot umanoide già visto sul mercato.

Al momento, Unitree ha identificato i principali mercati di riferimento per il GD01: turismo culturale, uso privato, soccorso in emergenza e «operazioni speciali industriali». Tuttavia, è chiaro che il futuro del robot va ben oltre queste applicazioni iniziali. Un esoscheletro pilotato, in grado di camminare, trasformarsi e sfondare muri, rappresenta il progenitore di macchine destinate a operare nei cantieri edili, a eseguire manutenzioni pesanti su ponti e dighe, a lavorare all'interno di centrali nucleari o in miniere crollate, e a movimentare carichi pesanti nei porti industriali.

Data la stretta collaborazione tra le forze armate cinesi e aziende come Unitree, non è difficile immaginare un'evoluzione militare di questa piattaforma, sia in versione autonoma che pilotata, armata o meno. Il GD01 non è solo un prototipo spettacolare: è il simbolo di una trasformazione industriale e militare che sta prendendo forma in Cina, con ripercussioni globali.