I Minnesota Vikings stanno attraversando un periodo di drastica riduzione dei costi, con una diminuzione delle spese per i giocatori da 350 milioni di dollari nel 2025 a 226 milioni nel 2026. Questa decisione ha alimentato speculazioni su una possibile vendita della squadra, ma secondo fonti vicine alla proprietà, i fratelli Mark e Zygi Wilf non hanno alcuna intenzione di cedere la franchigia.
L’ipotesi di una cessione è stata discussa in un articolo del St. Paul Pioneer Press, scritto da Charley Walters, ma la tesi non risulta particolarmente convincente. La spiegazione più plausibile è che i Vikings abbiano investito pesantemente lo scorso anno dal punto di vista finanziario e ora stiano semplicemente adeguando le spese al tetto salariale.
I Wilf acquistarono la squadra nel 2005 da Red McCombs per 600 milioni di dollari. Una eventuale vendita genererebbe una cifra almeno dieci volte superiore. Tuttavia, anche se i proprietari o altri investitori fossero interessati a uscire, la NFL probabilmente li esorterebbe ad attendere la conclusione della vendita dei Seattle Seahawks. La lega preferisce evitare che due squadre siano messe in vendita contemporaneamente, per preservare il valore esclusivo delle franchigie.
Come sottolineato nell’articolo, acquistare una squadra NFL non è come comprare uno yacht di lusso. Le 32 franchigie rappresentano un asset raro e di grande prestigio, e i Wilf attualmente non hanno alcuna intenzione di abbandonare questo esclusivo club.