La riforma dei distretti congressuali in Virginia sta scatenando l’allerta tra i sostenitori di Donald Trump e il movimento MAGA. Martedì, gli elettori dello stato saranno chiamati a votare una nuova mappa elettorale che potrebbe favorire i democratici, garantendo loro fino a quattro seggi aggiuntivi alla Camera dei Rappresentanti.

Secondo quanto riportato da Fox News, sotto la nuova mappa, i democratici potrebbero conquistare tutti i seggi congressuali della Virginia, tranne uno. Una prospettiva che preoccupa profondamente l’ex presidente e i suoi alleati, temendo un impatto negativo sulla sua agenda politica.

In un tele-rally con il presidente della Camera Mike Johnson, Trump ha avvertito: "Questo è ciò che faranno. Se i democratici otterranno questi seggi aggiuntivi, apporteranno cambiamenti a livello federale". Le sue dichiarazioni sono state riprese da account vicini al movimento MAGA, che hanno condiviso frammenti del discorso sui social media.

Anche il commentatore Brit Hume di Fox News ha criticato la riforma, sostenendo che non mira a garantire equità, ma a "assicurare ai democratici molti più seggi di quanti ne abbiano attualmente".

La retorica si è ulteriormente infiammata con l’intervento di Steve Bannon, ex stratega di Trump, che ha definito la riforma una "strategia demoniaca" dei democratici. In un episodio del suo podcast War Room, Bannon ha dichiarato: "Questo è il loro piano. Non si tratta solo di prendere il potere e usare questi quattro seggi per impeachment, ma di usare la Virginia come modello per il resto del paese. Sta arrivando".

Tuttavia, queste affermazioni ignorano un dettaglio fondamentale: la guerra dei distretti elettorali è iniziata l’anno scorso, quando i repubblicani del Texas, su indicazione di Trump, hanno avviato una riforma simile. Le urne in Virginia si chiuderanno martedì alle 19:00.