XRP si avvicina a $1.50: i segnali rialzisti che i trader attendevano

Il prezzo di XRP sta testando una zona di breakout vicino a $1,50, grazie a una combinazione di fattori positivi: flussi istituzionali in aumento, maggiore attività sui derivati e un calo delle vendite da parte dei whale. Tuttavia, il destino del token rimane strettamente legato all’andamento di Bitcoin, che deve mantenere il livello di $80.000 durante una settimana macroeconomica critica.

I dati CoinShares confermano l’interesse istituzionale

Secondo i dati pubblicati da CoinShares l’11 maggio, i prodotti su XRP hanno registrato afflussi settimanali per $39,6 milioni. Allo stesso tempo, Bitcoin ha assorbito $706,1 milioni su un totale di $858 milioni di flussi verso i fondi digitali, pari a circa l’82% di tutti gli afflussi settimanali. Questo ha portato il patrimonio gestito totale dei prodotti crypto a $160 miliardi.

L’analisi di SoSoValue, che monitora gli ETF spot statunitensi, ha registrato afflussi netti per $34,21 milioni verso i fondi XRP, confermando la tendenza rilevata da CoinShares. Questo incrocio di dati rafforza la credibilità dell’interesse istituzionale verso XRP, che si manifesta in due strutture di prodotto distinte.

Whale in ritirata: un segnale positivo per XRP

Secondo CryptoQuant, i depositi di grandi possessori (whale) su Binance sono scesi ai livelli più bassi dal novembre 2021. Questo calo delle vendite da parte dei grandi investitori, unito agli afflussi istituzionali, rappresenta un doppio segnale positivo per la domanda di XRP. Quando la pressione di vendita diminuisce e la domanda aumenta, il prezzo tende a rispondere positivamente.

Bitcoin a $80.000: il vero spartiacque per XRP

Il destino di XRP è strettamente legato a Bitcoin, che attualmente oscilla tra $80.000 e $82.000. Il livello di $80.000 funge da filtro per il rischio: se Bitcoin riesce a mantenerlo, XRP potrebbe beneficiare di un contesto macroeconomico favorevole. Al contrario, una rottura al ribasso di questo livello potrebbe compromettere la tenuta degli altcoin, indipendentemente dai dati positivi di XRP.

La settimana macroeconomica in arrivo

Il 12 maggio è attesa la pubblicazione dell’Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) di aprile, alle 8:30 ET. Inoltre, le principali banche d’affari hanno posticipato le aspettative di tagli dei tassi della Fed, citando un’inflazione ancora elevata e un mercato del lavoro resiliente.

Bank of America ora prevede che la Fed manterrà i tassi invariati fino al 2026, mentre Goldman Sachs ha spostato il primo taglio al dicembre 2026. La prossima riunione della Fed è in programma per il 16-17 giugno.

Questo scenario lascia a crypto e XRP una finestra ristretta per reagire ai dati sull’inflazione prima di assorbire eventuali aggiustamenti nelle aspettative sui tassi. Se Bitcoin dovesse perdere il supporto a $80.000, il rischio per XRP diventerebbe significativo, poiché il sentiment generale del mercato dipende fortemente dalla performance del re delle criptovalute.

«Il destino di XRP è legato a doppio filo a Bitcoin. Se il livello di $80.000 regge, XRP potrebbe finalmente tradurre i suoi segnali positivi in un movimento di prezzo concreto. Altrimenti, anche i migliori dati di domanda potrebbero non bastare.»

Cosa aspettarsi nei prossimi giorni

XRP si trova in una posizione tecnica favorevole, ma il vero test arriverà con la pubblicazione del CPI e la reazione di Bitcoin. Se il re delle criptovalute riuscirà a mantenere il supporto a $80.000, XRP avrà spazio per consolidare i suoi guadagni e potenzialmente superare la resistenza a $1,50.

Al contrario, una rottura al ribasso di Bitcoin potrebbe innescare una correzione più ampia nel mercato degli altcoin, rendendo più difficile per XRP mantenere i suoi attuali livelli di supporto.