È morto Rex Reed, uno dei critici cinematografici più discussi e influenti del panorama statunitense. Aveva 87 anni. La notizia della sua scomparsa, avvenuta nella sua abitazione di Manhattan a seguito di una breve malattia, è stata confermata dal suo addetto stampa Sean Katz e dall’amico William Kapfer al The New York Times.

Reed si impose all’attenzione pubblica in un’epoca in cui la critica cinematografica stava evolvendo da semplice recensione a vera e propria forma d’arte. Insieme a figure come Pauline Kael, contribuì a trasformare il ruolo del critico, rendendolo un punto di riferimento per registi e appassionati. I suoi giudizi, spesso aspri e provocatori, erano celebri quanto temuti nel settore.

L’ultima recensione pubblicata da Reed risale al 2025, quando aveva recensito il film Truth Treason per The Observer, testata per cui lavorava dal 1987, nonostante un breve licenziamento nel 2017.

Con il suo stile inconfondibile e le sue opinioni senza filtri, Reed ha lasciato un segno indelebile nel mondo del cinema, influenzando generazioni di critici e spettatori.

Fonte: The Wrap