La American Broadcasting Company (ABC), insieme alla Disney, ha accusato l'amministrazione dell'ex presidente Donald Trump di violare i diritti costituzionali del Primo Emendamento.

Secondo le due società, la Federal Communications Commission (FCC) starebbe attuando «cambiamenti politici e pratici di rilievo» che, a loro dire, rischiano di soffocare la libertà di espressione e di limitare il ruolo dell'informazione nel dibattito pubblico.

In una richiesta formale presentata alla FCC, ABC chiede all'agenzia di rivalutare la propria posizione sulla esenzione per le interviste giornalistiche autentiche, in particolare per il programma diurno The View. La rete sottolinea inoltre l'importanza del sostegno alle emittenti che forniscono servizi di interesse pubblico.

«Una serie di azioni intraprese dalla FCC – si legge nel documento – suggerisce che la Commissione stia implementando cambiamenti politici e pratici di vasta portata». Secondo ABC, tali modifiche richiedono un intervento dell'intera Commissione e, in caso di necessità, anche il controllo dei tribunali.

La denuncia arriva in un contesto di crescente tensione tra l'amministrazione Trump e i media tradizionali, con accuse reciproche di censura e manipolazione dell'informazione. Disney e ABC sostengono che le nuove politiche della FCC potrebbero avere un impatto negativo sulla pluralità dei punti di vista e sulla capacità dei cittadini di accedere a un'informazione libera e indipendente.

La vicenda solleva interrogativi sul futuro della regolamentazione dei media negli Stati Uniti e sul ruolo delle istituzioni nel garantire la tutela della libertà di stampa, pilastro della democrazia americana.