Amazon ha annunciato che i suoi clienti cloud dovranno attendere ancora diversi mesi prima che i data center danneggiati dagli attacchi con droni in Medio Oriente vengano riparati e le operazioni tornino alla normalità. La notizia arriva due mesi dopo che attacchi con droni iraniani hanno colpito tre data center di Amazon negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein, rendendo necessaria una ripresa completa che potrebbe richiedere quasi sei mesi.
In un aggiornamento pubblicato il 30 aprile sulla dashboard di Amazon Web Services (AWS), l'azienda ha dichiarato che le regioni cloud degli Emirati Arabi Uniti e del Bahrein hanno subito danni a causa del conflitto in Medio Oriente e attualmente non sono in grado di supportare le applicazioni dei clienti. L'aggiornamento ha inoltre specificato che le operazioni di fatturazione sono state sospese fino al ripristino delle normali attività, un processo che richiederà «diversi mesi».
Queste dichiarazioni suggeriscono che Amazon continuerà a non addebitare ai clienti AWS nelle regioni colpite — ME-CENTRAL-1 e ME-SOUTH-1 — dopo aver inizialmente annullato tutti i costi di utilizzo per marzo 2024, con una stima di perdite pari a 150 milioni di dollari.