Un mercato del lavoro difficile e barriere sistemiche

Il mercato del lavoro attuale è estremamente competitivo. Secondo i dati del Bureau of Labor Statistics, le offerte di lavoro sono in calo rispetto ai livelli pre-pandemia, rendendo ancora più complicato l’ingresso per i giovani e per chi cerca una nuova occupazione. Per le persone con precedenti penali, la situazione è ancora più critica: in America, un adulto su tre ha avuto un’interazione con il sistema giudiziario come imputato, e il loro curriculum rappresenta un ostacolo aggiuntivo.

Aprile è il Mese delle Seconde Opportunità, un’iniziativa che promuove programmi di reinserimento, formazione e risorse per chi ha scontato una pena. Tuttavia, nonostante la crescente attenzione su questo tema, avere un precedente penale riduce del 50% le possibilità di essere richiamati per un secondo colloquio.

Le difficoltà non si limitano alla ricerca di lavoro. Spesso, chi ha scontato una pena fatica a trovare un alloggio sicuro e un mezzo di trasporto, rendendolo 10 volte più a rischio di homelessness rispetto alla popolazione generale. Escludere sistematicamente queste persone dal mercato del lavoro non significa solo negare loro un impiego, ma anche precludere la possibilità di ricostruire una vita stabile.

I vantaggi delle assunzioni con seconda opportunità

Le politiche di assunzione con seconda opportunità possono essere adattate alle esigenze di ogni azienda, ma i benefici sono trasversali a tutti i settori. Secondo un’indagine, l’85% dei professionisti HR e l’81% dei leader aziendali afferma che i dipendenti con precedenti penali performano allo stesso livello o addirittura meglio dei colleghi senza tali esperienze.

Frontier Co-op ha sperimentato in prima persona i vantaggi di queste politiche. Nel 2018, l’azienda ha lanciato il programma Breaking Down Barriers to Employment, che combina assunzioni inclusive con servizi di supporto integrati. Tra le iniziative attivate ci sono:

  • Assistenza per la mobilità (trasporti e auto aziendali);
  • Servizi di assistenza all’infanzia a tariffe agevolate;
  • Programmi di formazione e apprendistato;
  • Piani di risparmio con contributi aziendali per la stabilità finanziaria dei dipendenti.

Il risultato? Oltre il 25% delle nuove assunzioni nell’ultimo anno proviene da persone con precedenti penali. Una di queste è Alisia Weaver, che ha iniziato come apprendista ed è oggi operatrice di macchinari, con sei anni di servizio alle spalle.

La testimonianza di chi ce l’ha fatta

«Questa esperienza mi ha aiutato a migliorare ogni aspetto della mia vita. Ho una casa mia, una macchina e un asilo per mio figlio. Ho deciso di raccontare la mia storia perché voglio ispirare gli altri a non arrendersi, indipendentemente dagli ostacoli che incontrano».

— Alisia Weaver, dipendente Frontier Co-op

Un modello da seguire per le aziende

Le assunzioni con seconda opportunità non sono solo un atto di responsabilità sociale, ma una strategia vincente per le imprese. Consentono di:

  • Ampliare il pool di talenti disponibili;
  • Ridurre il turnover e aumentare la fedeltà dei dipendenti;
  • Migliorare la reputazione aziendale come realtà inclusiva;
  • Contribuire a una società più equa e resiliente.

In un mercato del lavoro sempre più competitivo, investire in queste politiche significa scegliere una strada che porta benefici a tutti: alle persone, alle comunità e alle aziende stesse.