Bitmine, azienda con sede a Las Vegas, ha annunciato di aver staked oltre 4,36 milioni di Ethereum (ETH), per un valore complessivo di 10,2 miliardi di dollari. Questo posizionamento la rende la più grande tesoreria aziendale su Ethereum e un attore chiave nell'economia proof-of-stake della rete. Il valore è stato calcolato sulla base di un prezzo medio dell'ETH pari a 2.336 dollari.

La posizione staked rappresenta oltre l'84% delle riserve totali di ETH di Bitmine, che ammontano a 5,18 milioni di token, pari al 4,29% dell'offerta totale di Ethereum. Oltre agli asset in ETH, la società detiene anche 200 Bitcoin, 700 milioni di dollari in liquidità, investimenti in Beast Industries e una partecipazione in Eightco Holdings. Il patrimonio totale, inclusi asset crittografici, liquidità e investimenti ad alto rischio, supera i 13,1 miliardi di dollari.

Bitmine trasforma lo staking in un modello di business

Le operazioni di staking di Bitmine generano attualmente un ricavo annualizzato di circa 297 milioni di dollari, con un rendimento del 2,91% su base settimanale. Il presidente Thomas "Tom" Lee ha dichiarato che, una volta completata la transizione di tutti gli ETH detenuti verso il proprio Made in America Validator Network (MAVAN) e altri partner di staking, i ricavi annuali potrebbero superare i 352 milioni di dollari.

Questa strategia segna un cambiamento significativo per Bitmine: da accumulazione passiva di asset a generazione di ricavi ricorrenti. Mentre le società quotate hanno tradizionalmente utilizzato Bitcoin come riserva di tesoreria (come nel caso di MicroStrategy), Ethereum offre a Bitmine un vantaggio unico: la possibilità di generare rendimenti direttamente dalla rete attraverso lo staking.

Un proxy pubblico per l'economia dello staking di Ethereum

Grazie alla sua scala, Bitmine si posiziona come un proxy di mercato pubblico per l'economia dello staking di Ethereum. Gli investitori in azioni BMNR non sono esposti solo alle fluttuazioni del prezzo dell'ETH, ma anche alla capacità della società di gestire l'infrastruttura di validazione, ottenere ricompense di rete e rafforzare la propria posizione in Ethereum nel tempo.

Le azioni BMNR hanno registrato un volume medio giornaliero di 625 milioni di dollari nei primi cinque giorni di maggio, posizionandosi al 173° posto tra le azioni statunitensi per liquidità. Questo livello di scambi offre agli investitori un canale di equity pubblica per esprimere una view sull'accumulazione e lo staking di Ethereum senza detenere direttamente il token.

La domanda di staking su Ethereum cresce nonostante le incertezze

L'iniziativa di Bitmine arriva in un momento in cui la coda dei validatori di Ethereum si è allungata notevolmente, segnalando una rinnovata domanda di ETH come asset generatore di rendimento, nonostante le incertezze sul prezzo del token.

Secondo i dati di ValidatorQueue, circa 3,72 milioni di ETH sono in attesa di entrare nel set dei validatori, con un ritardo stimato di oltre 64 giorni per l'attivazione. Al contrario, circa 346.000 ETH sono in coda per uscire, con un'attesa stimata di circa sei giorni.

Attualmente, la rete Ethereum conta circa 898.000 validatori attivi, con 38,6 milioni di ETH staked, pari al 31,7% dell'offerta totale. Il meccanismo di churn limita il numero di ETH che possono entrare o uscire dalla validazione per garantire la stabilità della rete. Questo sistema, pur proteggendo il consenso, può creare lunghe code quando i depositi superano la capacità di attivazione dei validatori.