La perdita di foreste tropicali rallenta, ma non abbastanza
La deforestazione delle foreste primarie tropicali è diminuita di oltre un terzo tra il 2024 e il 2025, secondo l'ultimo Global Forest Review. Tuttavia, il World Resources Institute, co-autore del rapporto, sottolinea che la perdita rimane comunque del 46% superiore rispetto a dieci anni fa. Il calo è stato attribuito principalmente alla riduzione degli incendi estremi rispetto all'anno precedente, che aveva registrato livelli record.
I progressi nei principali Paesi
Nonostante il Brasile abbia registrato la maggiore perdita in termini di superficie, il Paese ha visto una diminuzione del 42% della deforestazione rispetto all'anno precedente. Questo risultato è stato possibile grazie a una task force governativa che ha coinvolto società civile, accademia, comunità locali e settore privato, come riportato da Agência Brasil.
In Indonesia, Malesia e Colombia, i miglioramenti sono stati attribuiti a una migliore governance, al riconoscimento dei diritti delle popolazioni indigene e agli impegni delle aziende per una produzione priva di deforestazione, secondo EnviroNews Nigeria.
Le sfide rimangono
Nonostante i progressi, la quantità di deforestazione resta «molto al di sopra» dei livelli necessari per raggiungere gli obiettivi internazionali di arresto e inversione della perdita di foreste entro il 2030, come evidenziato da BusinessGreen. Il rischio di incendi rappresenta una minaccia crescente che potrebbe vanificare i recenti guadagni. Reuters ha sottolineato che «l'espansione agricola continua a essere il principale motore della perdita di foreste a livello globale».
L'UE riduce la portata della sua legge anti-deforestazione
Sotto la pressione delle industrie, la Commissione europea ha deciso di escludere le importazioni di cuoio dalla sua legge anti-deforestazione, come riportato da Reuters. I gruppi del settore hanno sostenuto che, in quanto sottoprodotto dell'industria della carne e con un valore relativamente basso, la produzione di cuoio non incentiva l'allevamento di bestiame responsabile di deforestazione. Tuttavia, l'importazione di carne bovina rimane coperta dalla normativa.
Il Regno Unito ritarda l'attuazione delle norme anti-deforestazione
Un gruppo di parlamentari britannici ha pubblicato una lettera aperta per chiedere l'attuazione di regolamenti «da tempo attesi» per porre fine alle importazioni del Regno Unito collegate alla deforestazione illegale. Nonostante la normativa sui rischi forestali fosse stata introdotta nel 2021 come parte dell'Environment Act, «i legislatori hanno trascorso gli ultimi quattro anni ritardando l'attuazione» delle regole anti-deforestazione, come riportato da Mongabay lo scorso anno.
L'accordo UE-Mercosur entra in vigore in via provvisoria
L'accordo UE-Mercosur, un trattato commerciale tra l'Unione europea e quattro Paesi sudamericani, è entrato in vigore in via provvisoria il 1° maggio dopo 25 anni di negoziati, come riportato da Euractiv. L'applicazione dell'accordo è provvisoria perché, a gennaio, i membri del Parlamento europeo hanno deferito il trattato alla Corte di giustizia europea per una revisione legale.
Indonesia: una multinazionale cinese distrugge foreste per imballaggi «carbon neutral»
Un'inchiesta condotta da Agence France-Presse e Gecko Project ha rivelato che Asia Symbol, una multinazionale cinese del settore della carta e della cellulosa, ha disboscato vaste aree di foresta pluviale indonesiana, habitat degli oranghi in via di estinzione, per realizzare piantagioni destinate alla produzione di imballaggi «carbon neutral».
Conclusioni
Sebbene i dati mostrino un calo della deforestazione, gli obiettivi internazionali rimangono ancora lontani. Le decisioni politiche, come la riduzione della portata della legge UE o il ritardo nel Regno Unito, rischiano di compromettere gli sforzi per proteggere le foreste tropicali, fondamentali per la biodiversità e la lotta al cambiamento climatico.