Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha preso posizione a favore di X, la piattaforma social di Elon Musk, bloccando un’indagine penale avviata in Francia. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la giustizia statunitense ha definito la richiesta francese come «un tentativo di coinvolgere gli USA in un procedimento penale politicamente motivato, volto a regolamentare ingiustamente le attività di una piattaforma social attraverso la persecuzione legale».

L’indagine francese su X è partita a luglio 2024, con accuse di manipolazione dell’algoritmo e estrazione fraudolenta di dati. A distanza di mesi, le autorità di Parigi hanno effettuato una perquisizione negli uffici di X a Parigi e hanno emesso un invito a comparire per Elon Musk e Linda Yaccarino, ex CEO della piattaforma, fissato per il 20 aprile. Secondo il WSJ, le indagini includono anche l’accusa di diffusione di materiale pedopornografico (CSAM) e negazionismo dell’Olocausto.

La Francia aveva richiesto l’assistenza del Dipartimento di Giustizia statunitense per ottenere la collaborazione di Musk e dei suoi collaboratori, ma la risposta è stata negativa. In una lettera citata dal Wall Street Journal, il DOJ ha dichiarato: «Questa indagine mira a utilizzare il sistema giudiziario penale francese per regolamentare la piazza pubblica della libera espressione di idee e opinioni, in contrasto con il Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti».

Un portavoce di xAI, società controllata da Musk, ha commentato la decisione: «Siamo grati al Dipartimento di Giustizia per aver respinto il tentativo del procuratore di Parigi di costringere il nostro CEO e diversi dipendenti a sottoporsi a interrogatori». La società ha inoltre ribadito che «non ci sono state irregolarità» e che l’indagine è «infondata».

Fonte: Engadget