Il noto medico e personaggio televisivo Dr. Mehmet Oz, recentemente nominato amministratore dei Centers for Medicare & Medicaid Services, ha minimizzato le preoccupazioni nazionali sulla salute di Donald Trump. Durante un’intervista al podcast del New York Post, Oz ha dichiarato che il presidente è «sano come un toro», sottolineando come la sua «passione per ciò che fa» sia la chiave della sua longevità e benessere.

Oz ha aggiunto che i livelli di testosterone di Trump sono «eccellenti», citando anche un episodio in cui il presidente mostrò una presunta certificazione medica durante una sua trasmissione televisiva. Tuttavia, ha ammesso che l’unico problema di Trump rimane il peso, un argomento che, a suo dire, il presidente gli rinfaccia ancora oggi.

Le critiche sulla salute e il comportamento di Trump

Nonostante le rassicurazioni di Oz, molti americani nutrono seri dubbi sulla salute fisica e mentale di Trump, soprattutto alla luce di recenti episodi che hanno alimentato preoccupazioni. Tra questi:

  • Episodi di discolorazione cutanea;
  • Addormentarsi durante riunioni cruciali;
  • Difficoltà a mantenere la concentrazione;
  • Episodi di amnesia su dettagli basilari.

Questi comportamenti, uniti alle sue recenti dichiarazioni bellicose contro l’Iran e alle sue gaffe pubbliche, hanno sollevato interrogativi sulla sua capacità di guidare il Paese. Solo la scorsa settimana, Trump ha dimenticato la data della morte della giudice Ruth Bader Ginsburg e ha confuso il senatore repubblicano Thom Tillis con un altro politico.

Le scelte discutibili e le reazioni politiche

La sua decisione di partecipare a un torneo di UFC invece di seguire i negoziati di pace con l’Iran, così come l’invio di un ordine di McDonald’s tramite DoorDash alla Casa Bianca in una mossa pubblicitaria definita «tacky» anche da lui stesso, hanno ulteriormente alimentato le critiche. Persino i suoi stessi consiglieri, in forma anonima, hanno ammesso che gli sbalzi d’umore estremi di Trump hanno compromesso i negoziati internazionali.

Questo scenario ha innescato una spaccatura trasversale tra sostenitori e oppositori. Figure di spicco del movimento MAGA, tra cui Alex Jones, Candace Owens, Tucker Carlson e Megyn Kelly, hanno preso le distanze dalle sue recenti dichiarazioni sulla guerra in Iran. Trump, in risposta, ha ripudiato pubblicamente i suoi stessi sostenitori, acuendo le divisioni interne al partito.

Le richieste di dimissioni e test cognitivi

Nel frattempo, i democratici hanno intensificato le pressioni. Cinquanta deputati hanno presentato una legge per istituire una commissione che potrebbe rimuovere Trump dalla carica, sostituendolo con il vicepresidente JD Vance. Altri hanno chiesto che il presidente si sottoponga a un test cognitivo entro la fine del mese, citando la sua crescente aggressività verso l’Iran. Il deputato democratico Jamie Raskin ha richiesto esplicitamente un esame neurologico entro il 25 aprile.

Un sondaggio pubblicato mercoledì dalla testata Strength in Numbers rivela che la maggioranza degli americani, compreso un quinto dei suoi stessi sostenitori, ritiene che la Camera dovrebbe avviare la procedura di impeachment nei confronti di Trump.