Il presidente della Federal Communications Commission (FCC), Brendan Carr, ha negato categoricamente che la Casa Bianca abbia esercitato pressioni sulla commissione per avviare una revisione anticipata di otto licenze di trasmissione di ABC. Secondo Carr, la decisione è scaturita esclusivamente da un’indagine interna dell’FCC sulle politiche di diversità, equità e inclusione (DEI) dell’azienda.

Durante una conferenza stampa tenutasi giovedì, Carr ha sottolineato che il presidente Donald Trump ha pieno diritto di chiedere il licenziamento del conduttore Jimmy Kimmel, autore di una battuta considerata offensiva durante il recente White House Correspondents’ Dinner, tenutosi poco dopo la sparatoria avvenuta vicino alla Casa Bianca.

«Il presidente ha il diritto di prendere le decisioni che ritiene opportune e di rivolgersi pubblicamente come meglio crede, così come la first lady», ha dichiarato Carr. «E molte persone condividono questa posizione».

L’indagine dell’FCC si concentra in particolare sulle iniziative di diversità promosse da ABC, un tema che ha suscitato dibattito negli ultimi mesi. Nonostante le accuse di interferenza politica, Carr ha ribadito che il processo decisionale dell’FCC rimane indipendente e basato su criteri tecnici e normativi.

La vicenda si inserisce nel contesto di una crescente polarizzazione sui temi della libertà di stampa e della responsabilità dei media, con particolare attenzione al ruolo delle trasmissioni di intrattenimento come quella di Kimmel.

Fonte: The Wrap