La figlia di Val Kilmer, Mercedes, ha difeso l’uso dell’intelligenza artificiale per ricreare la voce e l’immagine del padre nel film indipendente "As Deep as the Grave", nonostante le reazioni contrastanti suscitate dalla scelta.

In un’intervista rilasciata a "The Today Show", Mercedes Kilmer ha affrontato il dibattito sull’utilizzo dell’IA nel cinema, sottolineando come questa tecnologia stia diventando sempre più inevitabile nel settore dello spettacolo.

Val Kilmer è scomparso nell’aprile del 2025, all’età di 65 anni, dopo una lunga battaglia contro il cancro alla gola. Prima della sua morte, era stato scritturato per il ruolo nel film, ma le sue condizioni di salute non gli avevano permesso di partecipare alle riprese. Kilmer aveva già collaborato con Sonantic per sviluppare una voce sintetica utilizzata nel film "Top Gun: Maverick".

Mercedes Kilmer ha spiegato che l’IA era inizialmente nata come soluzione per superare i limiti imposti dalla malattia del padre, ma poi si è trasformata in un’opportunità per "stabilire un precedente" nel settore.

«Ci sono due fazioni: chi vede l’IA come una minaccia, soprattutto tra i giovani attori e musicisti, e chi, invece, la considera uno strumento per proteggere la proprietà intellettuale degli artisti», ha dichiarato. «Dobbiamo confrontarci con questa tecnologia, prima o poi. Ignorarla non è la soluzione migliore. È molto più semplice regolamentare i diritti se si agisce proattivamente».

La famiglia Kilmer ha concesso al regista di "As Deep as the Grave" l’autorizzazione a utilizzare la voce e l’immagine dell’attore nel film. Tuttavia, nonostante la sceneggiatura fosse stata scritta nel 2020, Kilmer non ha mai potuto lavorare al progetto, che al momento non ha ancora una data di uscita.

Val Kilmer è stato uno dei volti più iconici del cinema degli anni '90 e 2000, noto per ruoli come Doc Holliday in "Tombstone", Iceman in "Top Gun", Bruce Wayne in "Batman Forever" e per le sue collaborazioni con attori come Robert De Niro e Al Pacino in "Heat".

Fonte: The Wrap