Da oggi, 20 aprile 2026, in Florida entrano in vigore nuove restrizioni sui buoni alimentari SNAP (Supplemental Nutrition Assistance Program). I circa 3 milioni di beneficiari dello Stato non potranno più utilizzare i fondi per acquistare bevande zuccherate, energy drink, dolciumi e dessert ultra-processati. La misura fa parte di una riforma più ampia promossa dall'amministrazione Trump, che mira a concedere agli Stati maggiore autonomia nella gestione del programma di assistenza pubblica.

Le nuove regole si applicano attraverso deroghe federali: gli Stati possono presentare proposte per limitare gli acquisti finanziati dai buoni SNAP. Ad oggi, 22 Stati hanno ottenuto l'approvazione federale per simili restrizioni. Florida è il decimo a introdurre il divieto, seguendo gli Stati che hanno già avviato le nuove politiche:

  • Idaho
  • Indiana
  • Iowa
  • Louisiana
  • Nebraska
  • Oklahoma
  • Texas
  • Utah
  • West Virginia

Entro la fine dell'anno, altri otto Stati imporranno restrizioni simili. Secondo i dati del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), le deroghe approvate a partire da maggio 2025 riguarderanno anche:

  • Arkansas e Texas (da luglio 2026)
  • Hawaii
  • Missouri
  • North Dakota
  • Ohio
  • South Carolina
  • Virginia

Le restrizioni si inseriscono nel quadro dell'iniziativa Make America Healthy Again (MAHA), che punta a promuovere abitudini alimentari più sane. Tuttavia, la misura solleva critiche da parte di esperti di politiche alimentari, nutrizionisti e associazioni anti-povertà.

Le preoccupazioni degli esperti: rischi per beneficiari e piccoli negozi

Gli oppositori delle restrizioni sottolineano che le nuove regole potrebbero avere effetti controproducenti. Secondo il Food Research Action Center (FRAC), un'organizzazione no-profit, i piccoli negozi indipendenti – fondamentali per l'accesso ai buoni SNAP per milioni di americani – rischiano di perdere l'autorizzazione ad accettare i fondi. Molti di questi esercizi, come i negozi di alimentari di quartiere o le convenience store, vendono prodotti che rientrerebbero nei divieti, come bevande zuccherate e snack.

Le normative attuali impongono ai rivenditori autorizzati SNAP di mantenere un minimo di alimenti di base in vendita per conservare l'elenco. L'onere amministrativo aggiuntivo potrebbe spingere alcuni negozi a uscire dal programma, riducendo ulteriormente l'accesso ai generi alimentari per le fasce più vulnerabili.

«Queste restrizioni non risolvono le cause profonde della fame e della povertà. Al contrario, stigmatizzano le persone a basso reddito, limitando la loro libertà di scelta senza offrire alternative concrete», ha dichiarato un portavoce di Feeding America, organizzazione che assiste oltre 40 milioni di americani con i buoni SNAP.

Un altro punto critico riguarda il taglio ai sussidi per frutta e verdura proposto dalla stessa amministrazione Trump. Nel bilancio federale 2027, è prevista una riduzione dei fondi per il programma WIC (Women, Infants, and Children), che sostiene donne in gravidanza, neonati e bambini. Se approvato, l'importo mensile per frutta e verdura passerebbe da 52 dollari a una cifra significativamente inferiore, compromettendo l'accesso a cibi nutrienti per le famiglie più bisognose.

Le nuove regole in Florida e negli altri Stati rappresentano un cambiamento radicale nel sistema dei buoni alimentari, ma le polemiche sulla loro efficacia e impatto sociale sono destinate a intensificarsi nei prossimi mesi.