Lo stress fa parte della vita lavorativa di ogni leader, ma in alcuni momenti diventa ancora più intenso. Proprio come si consiglia di indossare la propria maschera d’ossigeno prima di aiutare gli altri in aereo, anche i dirigenti devono prendersi cura della propria salute fisica e mentale per guidare efficacemente la squadra e l’azienda.
Non esiste un’unica soluzione valida per tutti: ogni leader deve trovare il proprio equilibrio. Tuttavia, alcune strategie comuni includono l’esercizio fisico, un sonno adeguato e una corretta alimentazione. Ma come applicare queste abitudini? Lo abbiamo chiesto ai membri del Fast Company Impact Council, che hanno condiviso le loro routine per mantenere salute fisica e mentale, soprattutto durante i periodi di massima pressione. Ecco i loro consigli.
Le strategie dei leader per gestire lo stress
1. Il sistema 8-1-1: sonno, movimento e mindfulness
All’inizio della crescita della mia azienda, seguivo il principio del ‘lavoro prima, riposo dopo’. Quando però il burnout ha iniziato a compromettere la mia concentrazione e le mie decisioni, ho adottato il sistema 8-1-1:
- 8 ore di sonno per una mente riposata;
- 1 ora di esercizio fisico quotidiano, tra Pilates, yoga, tennis e golf;
- 1 ora di mindfulness, con meditazione, mantra e Pranayama per 40 minuti al giorno.
Questa routine mi aiuta a mantenere focus, disciplina e calma, qualità essenziali in ambito lavorativo. — Victoria Repa, BetterMe
2. La resilienza è un lavoro di squadra
Ho iniziato a correre nel 2020, durante la pandemia, e oggi è diventata una priorità. Ho completato 12 maratone, tra cui 5 delle 6 World Majors, e ho appena finito quella di Boston. Ma ciò che mi è rimasto impresso non è stato il mio tempo, bensì l’aiuto dato a un altro corridore durante la gara.
In momenti difficili, ci si rende conto che il successo non dipende solo dall’individuo. Questa consapevolezza si riflette direttamente nel mio modo di guidare durante i periodi di crisi. La corsa mi dà disciplina e lucidità, ma soprattutto mi ricorda che la resilienza è un lavoro di squadra. Non si può pretendere che le persone diano il massimo se si sentono sole. — Meredith Rosenberg, NU Advisory Partners
3. Un partner per l’allenamento
Il mio partner di allenamento è il mio più grande alleato: ogni mattina alle 5:30 ci alleniamo insieme. Quando la pressione aumenta, cerchiamo di proteggere le basi: anche poco è meglio di nulla. Una sessione più corta, una passeggiata, più acqua, un sonno migliore o qualche minuto di silenzio per ricaricarsi possono fare la differenza. Un periodo intenso può richiedere più ore di lavoro, ma non deve mai portare all’autodistruzione. — R. Ethan Braden, Texas A&M University
4. Evitare le distrazioni tossiche
Mi alleno due volte al giorno per 40 minuti, assumo almeno 100 grammi di proteine al giorno e mantengo un atteggiamento positivo. Soprattutto, evito qualsiasi notizia politica, su qualsiasi piattaforma. Leggo invece il Wall Street Journal per le notizie economiche e seguo l’andamento dei mercati. Mi circondano persone che condividono i miei valori. — Leader anonimo
5. La regola delle 3 B: Breathe, Break, Boundaries
Durante i periodi di massima pressione, applico la regola delle 3 B:
- Breathe (respira): 10 minuti di meditazione al mattino e alla sera;
- Break (pausa): brevi pause ogni 90 minuti per evitare il sovraccarico;
- Boundaries (confini): impongo limiti chiari tra lavoro e vita privata, anche spegnendo il telefono dopo una certa ora.
Queste semplici abitudini mi permettono di mantenere alta la produttività senza compromettere il benessere. — Leader anonimo
6. Nutrizione e routine serale
Seguo una dieta ricca di verdure, pesce e grassi sani, evitando zuccheri raffinati e cibi processati. La sera, prima di dormire, leggo un libro o ascolto un podcast rilassante per disconnettere la mente. Il sonno è sacro: dormo sempre 7-8 ore. — Leader anonimo
«Un leader che non si prende cura di sé non può guidare gli altri al meglio. La salute fisica e mentale è la base di ogni successo professionale.»
Consigli pratici per tutti i leader
Dai suggerimenti dei 23 leader emergono alcune strategie trasversali:
- Prioritizzare il sonno: almeno 7-8 ore per garantire lucidità e concentrazione;
- Integrare l’esercizio fisico nella routine quotidiana, anche in forma ridotta;
- Praticare la mindfulness: meditazione, respirazione o semplici momenti di silenzio;
- Stabilire confini chiari tra lavoro e vita privata;
- Evitare fonti di stress inutile, come notizie negative o conflitti tossici;
- Costruire una rete di supporto: partner di allenamento, colleghi o mentori.
Ogni leader deve trovare la combinazione vincente per sé, ma questi principi rappresentano un ottimo punto di partenza per affrontare i periodi di maggiore pressione con equilibrio e determinazione.