Washington — In un’intervista esclusiva con Reason, il giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti Neil Gorsuch ha parlato del suo nuovo libro per bambini, Heroes of 1776: The Story of the Declaration of Independence, scritto insieme a Janie Nitze. L’opera, pubblicata in occasione dei 250 anni dalla firma della Dichiarazione d’Indipendenza, racconta le storie di uomini, donne e bambini comuni che, con coraggio, sfidarono un governo oppressivo in nome della libertà.
L’America come nazione fondata su principi, non su etnia
Durante il colloquio, Gorsuch ha sottolineato come gli Stati Uniti siano una nazione creedale, cioè basata su idee condivise piuttosto che su una comune appartenenza etnica, religiosa o culturale. «La Dichiarazione d’Indipendenza», ha spiegato, «ha sancito tre principi fondamentali: l’uguaglianza di tutti gli uomini, i diritti inalienabili donati da Dio (non dallo Stato) e il diritto all’autogoverno».
«Il nostro Paese non è fondato su una religione o su una cultura specifica, ma su queste idee. Ecco perché è così importante riflettere sul dono che abbiamo ricevuto e sulla sfida che ci attende: difendere questi valori richiede costanza e coraggio».
Originalismo e giustizia uguale per tutti
Gorsuch, noto sostenitore dell’originalismo — l’interpretazione della Costituzione secondo il significato originale dei suoi autori — ha ribadito l’importanza di un sistema giudiziario che garantisca giustizia uguale per tutti, senza favoritismi. «La legge deve essere applicata in modo neutrale, indipendentemente dallo status sociale o dal potere politico di una persona».
Ha inoltre avvertito sui rischi di un’eccessiva regolamentazione statale e federale, che rischia di soffocare l’iniziativa individuale e di creare un sistema burocratico troppo complesso. «Troppi regolamenti non solo limitano la libertà, ma rendono anche difficile per i cittadini comprendere e difendere i propri diritti».
Il pericolo della burocrazia e la polarizzazione politica
Il giudice ha espresso preoccupazione per la crescente influenza delle agenzie federali, che spesso agiscono come «piccoli governi» con poteri quasi legislativi. «Questo solleva un problema costituzionale: chi controlla davvero queste istituzioni?».
Sulla polarizzazione politica, Gorsuch ha riconosciuto che la divisione tra le parti sta diventando sempre più profonda, anche all’interno del sistema giudiziario. «Un giudice deve applicare la legge, non le proprie preferenze politiche. Ma quando la società è così polarizzata, anche la magistratura ne risente».
Il futuro dell’America: storia, coraggio e libertà
Guardando al futuro, Gorsuch ha sottolineato che per garantire altri 250 anni di successo all’esperimento americano, sarà fondamentale:
- Studiare la storia: comprendere le lotte e i sacrifici dei padri fondatori per apprezzare appieno il valore della libertà.
- Cultivare il coraggio: difendere i principi fondanti anche di fronte alle difficoltà, senza cedere a pressioni politiche o sociali.
- Limitare il potere dello Stato: evitare che la burocrazia e le leggi eccessive minino i diritti individuali.
«La libertà non è un traguardo, ma un percorso che richiede impegno costante. I nostri figli devono imparare che la democrazia non è scontata e che la difesa dei suoi valori richiede sacrificio».
«Le idee della Dichiarazione d’Indipendenza non erano inevitabili. Sono state conquistate con il coraggio di persone comuni. Speriamo che questo libro ispiri le nuove generazioni a fare lo stesso».
Un messaggio per i giovani
Gorsuch ha rivolto un appello particolare alle nuove generazioni: «Imparate la storia, studiate i principi su cui è fondata la nostra nazione e, soprattutto, siate pronti a difenderli. Il futuro dell’America dipende da voi».