La Corte Suprema degli Stati Uniti ha emesso ieri sera un ordine che sospende temporaneamente un provvedimento della Corte d'Appello del Quinto Circuito, bloccando così una regolamentazione della Food and Drug Administration (FDA) del 2023. La norma consentiva ai medici di prescrivere la mifepristone, farmaco abortivo, tramite telemedicina.

L'ordine, emesso dopo la scadenza di una sospensione amministrativa prolungata dal giudice Alito, è stato approvato senza ulteriori discussioni. Solo i giudici Thomas e Alito hanno espresso dissenso. Non sono stati registrati altri voti.

La decisione, che riguarda il caso Danco Laboratories v. Louisiana, mantiene in vigore la regolamentazione federale fino a quando la Corte non si pronuncerà definitivamente sull'appello o su eventuali ricorsi successivi. Il caso potrebbe essere ripresentato già nel prossimo mandato giudiziario.

Le motivazioni della Corte

L'ordine della Corte Suprema non sorprende, poiché la decisione del Quinto Circuito si basava su argomentazioni deboli. La Louisiana aveva presentato una teoria aggressiva e speculativa sulla legittimazione ad agire, mentre la Corte d'Appello aveva fatto riferimento a un precedente ormai annullato. Inoltre, i produttori del farmaco avevano forti argomenti per sostenere la probabilità di vittoria nel merito.

Tuttavia, i giudici Thomas e Alito hanno sollevato punti rilevanti nel loro dissenso. In particolare, hanno sottolineato come il governo federale non abbia presentato una richiesta di sospensione né sostenuto la difesa della FDA. Questo ha reso meno chiara la questione del danno irreparabile per l'amministrazione, che non è obbligata a difendere ogni regolamentazione in ogni circostanza.

Le critiche dei giudici dissenzienti

Secondo i giudici Thomas e Alito, i produttori non hanno dimostrato adeguatamente un danno irreparabile. In particolare, non hanno considerato convincente l'argomento secondo cui la decisione del Quinto Circuito avrebbe ridotto le vendite del farmaco. Inoltre, hanno sottolineato che la legge federale, il Comstock Act, vieta già la distribuzione di abortivi per posta, rendendo meno rilevante la preoccupazione per l'accesso al farmaco in stati dove è legale.

Justice Thomas ha osservato che i produttori, in sostanza, stavano lamentando la perdita di profitti derivanti da un'attività che potrebbe essere considerata illegale. La Corte Suprema, quindi, ha optato per il mantenimento dello status quo fino a una valutazione più approfondita del caso.

Fonte: Reason