La genetica influisce sull’efficacia dei farmaci GLP-1

I farmaci GLP-1, tra cui Ozempic e Wegovy, hanno rivoluzionato la gestione del diabete di tipo 2 e il trattamento dell’obesità grazie alla loro capacità di favorire la perdita di peso. Tuttavia, una nuova ricerca pubblicata su Genome Medicine suggerisce che questi farmaci potrebbero non essere altrettanto efficaci per tutti.

Resistenza genetica nei pazienti

Secondo lo studio, circa il 10% delle persone presenta varianti genetiche che potrebbero spiegare una minore risposta ai trattamenti con GLP-1. Queste varianti sono associate a una condizione chiamata resistenza al GLP-1, caratterizzata da livelli elevati dell’ormone GLP-1, che regola la glicemia, ma con una minore efficacia biologica.

I ricercatori hanno analizzato due varianti genetiche che influenzano l’enzima peptidyl-glycine alpha-amidating monooxygenase (PAM), coinvolto nell’attivazione di diversi ormoni, incluso il GLP-1. Alcune di queste varianti sono più comuni nelle persone con diabete e potrebbero compromettere il rilascio di insulina da parte del pancreas.

Risultati dello studio

Lo studio ha evidenziato che, nei soggetti con la variante genetica p.S539W, i livelli di GLP-1 erano più alti del normale. Tuttavia, questi pazienti non mostravano un miglioramento significativo della glicemia, nonostante l’aumento dell’ormone. Ciò suggerisce che, per ottenere lo stesso effetto biologico, fosse necessario un quantitativo maggiore di GLP-1, indice di una resistenza parziale a questi farmaci.

«Questi risultati supportano l’idea che alcuni pazienti possano avere una resistenza biologica parziale alle terapie basate su incretine», ha dichiarato Robert Glatter, medico del Dipartimento di Medicina d’Urgenza presso il Lenox Hill Hospital di New York e professore alla Zucker School of Medicine di Hofstra/Northwell, non coinvolto nello studio.

Implicazioni per il trattamento dell’obesità e del diabete

I farmaci GLP-1 agiscono mimando gli effetti dell’ormone naturale, stimolando il rilascio di insulina dopo i pasti, rallentando lo svuotamento gastrico e riducendo l’appetito. Tuttavia, la resistenza genetica potrebbe limitare la loro efficacia in una parte della popolazione.

«Nella mia pratica clinica, osservo spesso una risposta variabile ai farmaci GLP-1», ha affermato Mir Ali, chirurgo bariatrico e direttore medico del MemorialCare Surgical Weight Loss Center presso l’Orange Coast Medical Center in California, anch’egli non coinvolto nello studio. «Questa ricerca potrebbe aiutare a personalizzare i trattamenti in base al profilo genetico dei pazienti».

Alternative terapeutiche

Lo studio suggerisce che, in caso di resistenza ai GLP-1, potrebbero essere efficaci approcci combinati per la terapia farmacologica dell’obesità. Gli esperti raccomandano di valutare strategie alternative per la perdita di peso, come la combinazione di farmaci diversi o interventi comportamentali e nutrizionali.

Tuttavia, Glatter sottolinea che «la genetica spiega solo una parte dell’eterogeneità nella risposta ai trattamenti e lo screening farmacogenomico di routine non è ancora pronto per un uso clinico diffuso».

Cosa significa per i pazienti?

I risultati dello studio aprono la strada a una medicina più personalizzata, in cui i trattamenti per diabete e obesità potrebbero essere adattati in base al profilo genetico di ciascun paziente. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno il ruolo della genetica nella risposta ai farmaci GLP-1 e sviluppare strategie terapeutiche più efficaci.