Il Marocco si presenta al Mondiale con una squadra che ha già dimostrato di poter competere con le migliori al mondo. Guidati da Achraf Hakimi, uno dei migliori terzini destri in attività, i nordafricani puntano a replicare il successo del 2022, quando eliminarono la Spagna agli ottavi di finale.
Hakimi, il leader di una generazione d'oro
Hakimi non è solo un terzino di classe mondiale, ma anche un leader sia in nazionale che nel Paris Saint-Germain. La sua esperienza, compostezza e capacità di giocare sia in fase offensiva che difensiva lo rendono un elemento chiave per il Marocco. Fa parte di una generazione d'oro che sta scrivendo la storia del calcio africano.
Tattica flessibile e difesa solida
La squadra di Walid Regragui si distingue per la sua flessibilità tattica. Contro le squadre più deboli, predilige un gioco paziente e metodico, mentre contro avversari di livello superiore adotta un blocco basso e compatto. La difesa marocchina, supportata da un'efficace transizione offensiva, rappresenta una delle principali armi della squadra.
Un terzino che fa la differenza
Hakimi è un vero e proprio difference maker. Dotato di una visione di gioco eccezionale e di una velocità fuori dal comune, riesce a lanciare attacchi fulminanti e a creare occasioni da gol. Secondo i dati di Soccerment, nella scorsa stagione è stato il giocatore europeo con più uno-due realizzati ogni 90 minuti, dimostrando la sua capacità di dettare il ritmo della partita.
«Hakimi è uno dei pochi terzini al mondo in grado di cambiare una partita da solo. La sua capacità di leggere il gioco e di agire in velocità lo rende un avversario estremamente pericoloso.»
Il trionfo in Coppa d'Africa e le ambizioni mondiali
Il Marocco ha recentemente vinto la Coppa d'Africa in circostanze particolari: dopo la vittoria iniziale del Senegal, la CAF ha assegnato il titolo ai nordafricani a seguito di una decisione controversa. Nonostante un finale di torneo non brillante, la squadra ha dominato gran parte della competizione e ora punta a portare questa forma anche al Mondiale.
Il girone del Marocco, che include Brasile, Croazia e Canada, non è dei più semplici. Tuttavia, i dati dei bookmaker vedono i nordafricani come secondi classificati, anche se non si può escludere una sorpresa. La squadra di Regragui è infatti tatticamente disciplinata, talentuosa e in grande forma.
L'arrivo di Brahim Díaz e il futuro della squadra
Negli ultimi anni, il Marocco ha rafforzato la sua rosa con giocatori come Brahim Díaz, ex nazionale spagnolo che ha scelto di rappresentare il paese dei suoi genitori. La sua velocità e capacità di tagliare le difese rappresentano un ulteriore elemento di pericolo per gli avversari.
Con una difesa solida, un centrocampo aggressivo e un attacco veloce, il Marocco si candida come una delle squadre più interessanti del torneo. Se Hakimi e compagni riusciranno a mantenere la concentrazione e la disciplina, potrebbero regalare al mondo un'altra sorpresa epica.