Hugh Jackman, reduce dal successo a Broadway con New Born e protagonista del nuovo film The Sheep Detectives, ha fatto tappa a Ball State University per un discorso di laurea indimenticabile. L’attore, noto per il suo ruolo in X-Men, ha confessato di aver sempre rifiutato simili inviti in passato, motivando la sua scelta con una battuta: "Mi hanno chiesto infinite volte di tenere discorsi come questo, ma ho sempre detto di no perché il compenso non era mai abbastanza".
Jackman non è nuovo all’ateneo: già l’anno scorso aveva visitato la scuola di teatro insieme alla sua compagna Sutton Foster, attrice e docente della struttura. Laureato in Comunicazione e Giornalismo presso l’Università di Tecnologia di Sydney, l’attore ha poi perfezionato la sua formazione alla Western Australian Academy of Performing Arts.
Durante il discorso, Jackman ha smontato il mito del successo come risultato di puro impegno e fortuna. "Potrei raccontarvi storie che mostrano come con obiettivi ambiziosi, duro lavoro e un pizzico di fortuna si arrivi in cima, ma la vita non funziona così", ha dichiarato. Ha poi confessato di aver vissuto gli anni universitari senza particolare dedizione: nell’ultimo semestre, si iscrisse a un corso di teatro solo alla quarta settimana, finendo per ottenere il ruolo di protagonista in uno spettacolo e innamorandosi così della recitazione.
La sua carriera è partita tra alti e bassi. Dopo la laurea, Jackman ha accettato ruoli in teatro, musical e persino provato la strada del modelling. "Il direttore di un’agenzia mi disse senza mezzi termini che la macchina fotografica non mi amava, che non ero fotogenico e che avrei dovuto cambiare strada", ha raccontato. "Quel commento mi è rimasto impresso per anni, facendomi sentire fuori posto per molto tempo. State attenti a ciò che lasciate entrare nella vostra vita".
Un altro momento chiave della sua carriera è arrivato quando, dopo il college, riuscì a iscriversi a un corso di recitazione all’Actors Centre Australia. Nonostante non avesse i 3.500 dollari richiesti, ricevette un assegno per quella cifra proprio dalla nonna, scomparsa da poco. "Quel denaro arrivò come un segno, ma i segni sono sempre così evidenti? No. Spesso sono silenziosi, sottili e si nascondono dietro a ciò che sembra un fallimento", ha riflettuto.
Jackman ha poi condiviso due errori che gli hanno insegnato la lezione più dolorosa: aver accettato un ruolo nonostante il suo istinto gli dicesse di no, e averne rifiutato un altro che avrebbe voluto riavere. "Ho imparato a mie spese quanto sia importante ascoltare quella voce interiore", ha ammesso. Due anni dopo, quando gli fu proposto di nuovo il ruolo rifiutato, questa volta lo accettò senza esitazioni.
Il messaggio finale dell’attore ai neolaureati è chiaro: "Non esiste un percorso lineare verso il successo. Le opportunità spesso si nascondono dietro a ciò che sembra un fallimento, e l’intuizione è la bussola più preziosa che abbiamo".