Gli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) possono ora consultare una lista di 20 milioni di persone direttamente sui loro iPhone grazie alla piattaforma di Palantir. Questa tecnologia consente di individuare rapidamente obiettivi per arresti e perquisizioni, secondo quanto dichiarato da un alto funzionario dell’agenzia durante un recente convegno sulla sicurezza dei confini.
Durante il Border Security Expo di Phoenix, Arizona, diversi funzionari del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale (DHS) hanno condiviso dettagli sull’utilizzo di Palantir, un sistema che aggrega dati provenienti da 30-40 fonti diverse. In questo modo, gli agenti possono identificare potenziali obiettivi, anche a bassa priorità, e pianificare operazioni più efficaci.
Secondo Matthew Elliston, vicedirettore dell’ICE Law Enforcement Systems Analysis, la tecnologia di Palantir ha aumentato la capacità di localizzare un obiettivo dal 27% all’80%. Inoltre, ciò che prima richiedeva ore di indagine ora può essere completato in 10-15 minuti.
Le dichiarazioni degli ufficiali sono state raccolte da quattro partecipanti al convegno, tra cui Kenny Morris, stratega delle campagne per il American Friends Service Committee (AFSC), e Dov Baum, direttore del centro per la responsabilità aziendale dell’AFSC. Gli altri due testimoni, non citati per proteggerli da possibili ritorsioni, hanno confermato l’efficacia del sistema.
Palantir, che non genera direttamente i dati ma li aggrega da fonti esistenti, ha recentemente sviluppato uno strumento specifico per l’ICE chiamato ELITE (Enhanced Leads Identification Targeting for Enforcement). Questo sistema sovrappone i dati su una mappa, evidenziando potenziali obiettivi per le operazioni di deportazione.
Nonostante le rassicurazioni ufficiali, l’utilizzo di tali tecnologie solleva preoccupazioni sulla privacy e sui diritti civili. Secondo dati di aprile, il 70,8% dei detenuti in custodia ICE (42.722 persone) non aveva precedenti penali, segno di un approccio sempre più aggressivo nei confronti di individui senza reati gravi.