Nuove misure di sicurezza per i mercati predittivi

Kalshi, piattaforma leader nei mercati predittivi, sta implementando una serie di strumenti avanzati per impedire ai minori di accedere alle proprie piattaforme di trading. Nonostante ciò, l’azienda resiste alle pressioni che chiedono di innalzare l’età minima a 21 anni, allineandosi così ai requisiti dei casinò e delle scommesse sportive statunitensi.

Controlli più rigorosi per l’accesso

Secondo quanto dichiarato dal CEO di Kalshi, Tarek Mansour, l’azienda sta adottando misure proattive per rafforzare la sicurezza degli utenti, tra cui:

  • Riconoscimento facciale obbligatorio all’accesso all’applicazione, per impedire ai minori di utilizzare account familiari.
  • Richesta di selfie per utenti considerati a rischio di trading problematico.
  • Autenticazione a due fattori per aumentare la sicurezza degli account.
  • Un nuovo strumento che segnala eventuali accessi non autorizzati tramite le credenziali dell’utente.

«Stiamo adottando queste misure prima che siano imposte per legge, perché riteniamo che siano fondamentali per la protezione dei nostri utenti», ha affermato Mansour. «Il nostro obiettivo è stabilire un nuovo standard di eccellenza in termini di tutela dei clienti».

Preoccupazioni per il gioco d’azzardo giovanile

Le nuove regole arrivano in un contesto di crescente allarme per i rischi legati al gioco d’azzardo tra i giovani, in particolare ragazzi e uomini under 25. Secondo uno studio di Common Sense Media del luglio 2024, il 36% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni ha dichiarato di aver scommesso nell’ultimo anno, con una percentuale che sale al 49% tra i 17enni.

«I danni del gioco d’azzardo sportivo colpiscono in modo sproporzionato i giovani uomini, e i mercati predittivi rappresentano la nuova frontiera di questa discussione», ha dichiarato Jonathan Cohen, responsabile delle politiche presso l’American Institute for Boys and Men.

Resistenza alle richieste di innalzare l’età minima

Kalshi continua a opporsi alle richieste di innalzare l’età minima a 21 anni, sostenendo che i mercati predittivi non dovrebbero essere equiparati alle scommesse sportive. Mansour ha più volte sottolineato che, a differenza dei casinò, le piattaforme come Kalshi operano con scambi peer-to-peer, dove gli utenti non scommettono contro la casa ma tra loro.

Tuttavia, la pressione politica sta crescendo. Il 16 ottobre 2024, i senatori Kirsten Gillibrand (D-NY) e Dave McCormick (R-PA) hanno presentato il Prediction Market Act of 2026, una proposta di legge che imporrebbe ai mercati predittivi di adottare programmi di auto-esclusione e verifiche anagrafiche più rigorose.

Le richieste delle leghe sportive

Anche le principali leghe sportive statunitensi, tra cui la NBA e la PGA Tour, hanno recentemente chiesto di innalzare l’età minima a 21 anni, allineandosi così ai requisiti delle scommesse sportive e dei casinò nella maggior parte degli stati.

«Come nel caso delle scommesse sportive, il trading nei contratti predittivi comporta rischi finanziari significativi, che possono essere particolarmente gravi per i giovani», ha dichiarato Dan Spillane, vicepresidente esecutivo della NBA, in una lettera alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC), che rivendica la giurisdizione regolamentare sui mercati predittivi.

«In un contesto in cui i contratti predittivi su eventi sportivi non scompariranno nel breve termine, le leghe chiedono misure che rispondano alle loro preoccupazioni. Un innalzamento dell’età minima è sicuramente una proposta interessante e degna di considerazione», ha commentato Dustin Gouker, analista di scommesse sportive e autore della newsletter The Closing Line.

Nonostante le resistenze di Kalshi, il dibattito su come proteggere i giovani dai rischi dei mercati predittivi è destinato a intensificarsi nei prossimi mesi.

Fonte: Axios