La stagione 22 di Grey’s Anatomy si è conclusa con l’addio di uno dei personaggi più discussi della serie: il dottor Owen Hunt, interpretato da Kevin McKidd. Ma c’è una particolarità: McKidd ha diretto personalmente l’episodio finale del suo personaggio, intitolato "Bridge Over Troubled Water".
L’episodio si apre con Owen che si risveglia all’interno della sua auto, quasi completamente sommersa dopo il crollo di un ponte. Dopo essersi messo in salvo, il medico aiuta una famiglia intrappolata nella loro vettura tra le macerie. Alla fine, riesce a salvarli, aggiungendo un altro episodio alla lunga serie di salvataggi che hanno caratterizzato il suo percorso in 17 stagioni nello show.
Questa esperienza ravvicinata con la morte spinge Owen a prendere una decisione radicale: lasciare Seattle per seguire la compagna, la dottoressa Teddy Altman (Kim Raver), a Parigi, dove lei ha ottenuto un nuovo incarico. Un finale inaspettato per McKidd, che inizialmente aveva immaginato per il suo personaggio una morte eroica, salvando altre vite.
Un finale diverso da quello che aveva in mente
In un’intervista a TheWrap, McKidd ha rivelato di aver sempre pensato che Owen dovesse morire in modo eroico, salvando qualcuno. Tuttavia, in un periodo storico segnato da incertezze e paure, gli sceneggiatori hanno preferito un finale più positivo e costruttivo.
«Per molto tempo ho pensato che sarebbe stato giusto per lui morire in modo eroico, salvando delle persone. Ma il mondo in questo momento sembra così spaventoso che una narrazione positiva, in cui decidono di ricominciare insieme, ha prevalso su una morte tragica».
McKidd ha anche spiegato come la regia dell’episodio sia stata per lui un’esperienza catartica. Dopo aver imparato a dirigere durante la sua permanenza nello show, ha trovato nel compito di regista un modo per concentrarsi e gestire le emozioni legate all’addio del suo personaggio.
«Ho imparato a dirigere in questa serie. Quindi è stato davvero giusto, in un certo senso, dirigere questo episodio. È stato molto dolce, ma anche molto emotivo e catartico. Mi ha aiutato a focalizzarmi su qualcosa di concreto, invece di lasciarmi sopraffare dai sentimenti».
Un episodio che segna la fine di un’era
L’episodio diretto da McKidd rappresenta il suo 48° lavoro come regista nella serie, a partire dal suo ingresso come personaggio fisso nel 2008. Per lui, questa regia è stata una sorta di tesi finale, un punto di arrivo dopo anni di crescita sia come attore che come regista.
Durante l’intervista, McKidd ha condiviso alcuni dettagli sul processo creativo dietro la conclusione del percorso di Owen e Teddy, riflettendo sul lascito del personaggio e sui suoi piani futuri dopo Grey’s Anatomy.
Le dichiarazioni di McKidd sull’addio
McKidd ha rivelato di aver saputo che avrebbe diretto l’episodio di addio ancora prima che fosse ufficializzata la sua uscita dalla serie. Debbie Allen, impegnata a Broadway, gli aveva già chiesto mesi prima di prendere in mano la regia. Quando è arrivata la conferma della sua partenza, McKidd ha accettato la sfida, trovando nella regia un modo per affrontare l’emozione dell’addio.
«Sapevo che avrei diretto questo episodio prima ancora che venisse presa la decisione definitiva sulla mia uscita. Debbie Allen mi aveva già chiesto mesi fa. Poi è arrivata la notizia, e ricordo di aver pensato: “Devo farlo? È giusto?”».
Nonostante le incertezze iniziali, McKidd ha trovato nella regia un’esperienza significativa, che gli ha permesso di chiudere un capitolo importante della sua carriera con un finale all’altezza del personaggio che ha interpretato per così tanto tempo.