Lo scorso fine settimana ho celebrato l’arrivo della primavera con una corsa sulla Cherohala Skyway, eletta Hagerty Road of the Year 2025. Tra curve a gomito e strade perfettamente asfaltate, ho rivissuto la magia di guidare una vettura su una delle strade più spettacolari d’America. Nonostante la presenza di numerosi appassionati, i 43 miglia della Skyway erano sorprendentemente sgombre dal traffico.

La Cherohala Skyway, che attraversa Tennessee e North Carolina, non è lontana dal Tail of the Dragon, una delle strade più amate dagli appassionati di guida sportiva. Qui, durante il fine settimana, si sono radunati oltre 500 Mini per il tradizionale Minis on the Dragon, accompagnati da decine di altri gruppi: VW Beetle, Porsche 911 ad aria, e una miriade di Mazda MX-5. Domenica, a Knoxville, si è tenuta la mostra Platica, dedicata alle Porsche, che abbiamo seguito sui nostri canali social. Pur non essendoci riuscito, ho incrociato una lunga fila di Porsche 911R del 2016 che si dirigeva verso il Tail of the Dragon, probabilmente diretti alla manifestazione.

La 911R del 2016 rappresenta un sogno per ogni collezionista: un motore aspirato da 500 cavalli, cambio manuale e un richiamo alle origini del modello, quando Porsche costruiva solo 24 esemplari. Nel 2016, l’azienda ne ha prodotti 991, tutti venduti in poche ore a un prezzo di listino di circa 200.000 dollari, con ricarichi da concessionario. Oggi, il loro valore è cresciuto esponenzialmente: un esemplare è stato battuto all’asta per 797.000 dollari.

Il fenomeno delle edizioni limitate che si apprezzano rapidamente non è nuovo, ma la velocità con cui i marchi di lusso lanciano nuovi modelli esclusivi sta accelerando. Basti pensare ai sette allestimenti della Corvette C8 o alle numerose varianti della Porsche 911, tanto che il marchio tedesco ha prodotto un video per distinguerle. Anche Cadillac, con le sue berline sportive, cerca di bilanciare l’esclusività con la necessità di aumentare le vendite, ma il rischio di perdere il proprio appeal tra i collezionisti è sempre dietro l’angolo.

Fonte: Hagerty