La terza stagione di ‘The Bear’ ha regalato agli spettatori un momento intenso tra Sugar e Richie, quando quest’ultimo confessa di aver trascorso una giornata con Mikey il giorno prima della nascita della figlia, un viaggio che aveva finito per turbare sua moglie. Ora, grazie a un episodio prequel inaspettato, i fan potranno scoprire esattamente come andò quella trasferta.
L’episodio, intitolato ‘Gary’, è stato reso disponibile su Hulu questa settimana e si concentra su Richie (interpretato da Ebon Moss-Bachrach) e Mikey (Jon Bernthal) in un road trip verso Gary, in Indiana, per una commissione di zio Jimmy (Oliver Platt). La vicenda si svolge circa cinque anni prima dell’inizio della serie principale e rappresenta un’opera scritta a quattro mani dagli stessi attori.
Un’idea nata per caso
Secondo Moss-Bachrach, l’idea di questo episodio non era inizialmente prevista. «Chris [Storer, il creatore della serie] ed io parliamo da anni di un momento importante vissuto da Mike e Richie», ha dichiarato al TheWrap. «Era sempre stato un progetto in standby, ma non avevamo mai pensato di dedicare un intero episodio a quell’evento».
L’ispirazione per ‘Gary’ non nasce direttamente dal riferimento alla terza stagione, ma piuttosto dalla volontà di mostrare un lato più profondo del rapporto tra i due personaggi. «Volevo mostrare l’affetto tra questi due, perché nel corso della serie non abbiamo molte occasioni di vedere Mikey», ha spiegato Moss-Bachrach. «E quando compare, di solito è in momenti drammatici, come in Fishes».
Insieme a Bernthal, ha quindi sviluppato alcune idee e si è confrontato con Storer per proporre «una o due scene» indipendenti da quel ricordo di Richie. «Prima ancora che potessimo iniziare a parlare, Chris ci ha subito chiesto: ‘Sareste interessati a scrivere un episodio autonomo su questa giornata, su questo viaggio?’». L’idea si ispirava, in modo molto libero, a un western: due uomini che si recano in una città per consegnare qualcosa, il tempo sembra fermarsi e c’è una donna al bar. Una struttura narrativa archetipica.
Dalla chiacchierata al set: la nascita di ‘Gary’
Dopo quella conversazione, Bernthal e Moss-Bachrach sono tornati a parlare tra loro e, secondo quanto raccontato da Bernthal, «eravamo come due bambini» entusiasti dell’opportunità. La stesura vera e propria è iniziata dopo una lettura per il loro spettacolo a Broadway, Dog Day Afternoon.
«Ci siamo seduti sul balcone dell’hotel e abbiamo buttato giù tutto su carta», ha ricordato Bernthal. «Quello che abbiamo scritto in un paio d’ore è diventato la struttura di base di ciò che vediamo in ‘Gary’. È stato un ‘sì, e…’ immediato, senza esitazioni o ripensamenti».