Due importanti organizzazioni per la libertà di stampa hanno lanciato l’allarme su un possibile intervento di Larry Ellison nel futuro di CNN. In una lettera inviata giovedì a Paramount Skydance, la Freedom of the Press Foundation e Reporters Without Borders hanno chiesto la trasparenza su presunte pressioni politiche.
Secondo le organizzazioni, esiste un «ragionevole timore» che la dirigenza di Paramount abbia offerto o sollecitato uno scambio corrotto: una copertura mediatica più favorevole all’amministrazione Trump e ai suoi alleati in cambio di trattamenti di favore da parte delle autorità antitrust e dei regolatori dei media.
Le preoccupazioni derivano dalle dichiarazioni attribuite a Ellison, che avrebbe più volte espresso l’intenzione di applicare lo «CBS playbook» anche a CNN. Secondo quanto riportato dal The Guardian a novembre, Ellison avrebbe ipotizzato di includere la rete nel pacchetto di acquisizione e poi di modificarne la linea editoriale, licenziando i giornalisti e gli opinionisti sgraditi a Trump.
Da quando Ellison ha assunto il controllo di Paramount, e dopo la nomina di Bari Weiss a direttrice di CBS News, si è registrata una fuga di talenti senza precedenti. Tra i nomi che hanno lasciato la rete figurano Anderson Cooper, il produttore storico di 60 Minutes Bill Owens, la produttrice Mary Walsh e la produttrice del CBS Evening News Alicia Hastey. Anche Sharyn Alfonsi, conduttrice di 60 Minutes, avrebbe annunciato l’addio per contrasti con Weiss.
Trump ha più volte attaccato CNN, definendola «fake news» e criticando apertamente i suoi giornalisti. Le organizzazioni per la libertà di stampa temono che, in caso di acquisizione, Ellison possa usare la rete per assecondare le preferenze politiche del presidente.