L'IA minaccia i lavori entry-level: il caso dei laureati in neuroscienze

Pochi mesi fa, durante un evento, un giovane laureato in neuroscienze mi ha raccontato la sua frustrazione. Dopo aver ottenuto ottimi voti in una prestigiosa università, aveva puntato su una carriera nella consulenza strategica, un settore che tradizionalmente assumeva centinaia di neoassunti per mansioni di raccolta dati e analisi. Le sue candidature, però, sono state respinte sistematicamente. La sua storia non è un'eccezione: oggi, trovare un primo impiego in consulenza o finanza è più difficile che mai.

Le previsioni degli esperti: l'IA potrebbe eliminare il 50% dei lavori entry-level

Dario Amodei, CEO di Anthropic, ha lanciato un avvertimento: entro cinque anni, l'IA potrebbe sostituire circa il 50% dei lavori entry-level nel settore white-collar. Mansioni come l'inserimento dati, l'analisi di base e la sintesi di ricerche, un tempo affidate ai neolaureati, sono ora automatizzabili. Uno studio globale condotto dal British Standards Institution ha confermato questa tendenza: su 850 leader aziendali intervistati in Australia, Cina, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti, il 39% ha già ridotto o eliminato ruoli entry-level a causa dell'IA, mentre il 43% prevede di farlo entro il 2026.

Non tutto il male viene per nuocere: le opportunità nascoste

Il racconto dominante è catastrofista: «L'IA ruba i posti di lavoro!». I dati, purtroppo, lo confermano. Tuttavia, la realtà è più complessa e offre spiragli di speranza. Quello che stiamo osservando non è solo una sostituzione, ma una compressione dei tempi di carriera. Chi saprà adattarsi e reinventare il proprio percorso professionale potrà accelerare la propria crescita in modi impensabili per le generazioni precedenti.

Le aziende che stanno invertendo la rotta

Alcune imprese stanno già reagendo, riconoscendo il valore dei neoassunti. Reddit, ad esempio, ha annunciato di voler assumere in modo massiccio giovani laureati, definiti «nativi dell'IA». Anche IBM ha aumentato i piani di assunzione per neolaureati, mentre Dropbox, Cloudflare e LinkedIn hanno ampliato i programmi di stage e assunzioni entry-level. Persino PwC, che l'anno scorso aveva ridotto le assunzioni per giovani, ha ripreso in circa il 20% delle sue sedi, sottolineando che chi non investe nei neoassunti rischia di «affamare la propria organizzazione di futuro».

Il messaggio è chiaro: le aziende che hanno sperimentato l'IA su larga scala si stanno rendendo conto che i giovani, con la loro capacità di adattamento e innovazione, sono fondamentali per guidare la trasformazione. Senza una pipeline di talenti giovani, anche i ruoli più avanzati rischiano di rimanere scoperti.

Strategie per i giovani: come non farsi travolgere dall'IA

Per i neolaureati, la chiave del successo sta nel cambiare prospettiva. Ecco alcune strategie concrete:

  • Cercare aziende resilienti: dare priorità a quelle che stanno investendo nei neoassunti, come Reddit, IBM o PwC. Queste realtà non solo offrono opportunità, ma valorizzano le competenze digitali dei giovani.
  • Sviluppare competenze ibride: l'IA sta automatizzando le mansioni di base, ma rimane alta la domanda di figure in grado di combinare competenze tecniche (come la programmazione) e soft skills (comunicazione, problem solving).
  • Puntare su settori in crescita: ambiti come la cybersecurity, l'analisi dei dati avanzata o la gestione dell'IA stessa stanno creando nuove opportunità per i giovani.
  • Costruire una rete di contatti strategica: in un mercato del lavoro in rapida evoluzione, le relazioni contano più che mai. Partecipare a eventi di settore, seguire leader aziendali su LinkedIn e coltivare mentor può fare la differenza.
  • Adottare un mindset flessibile: essere aperti a ruoli non tradizionali o a percorsi formativi alternativi (come bootcamp o certificazioni) può aprire porte inaspettate.

Il futuro è nelle mani dei giovani (e delle aziende)

L'IA non sta solo eliminando posti di lavoro: sta ridisegnando il mercato del lavoro. Per i giovani, questo significa sia una sfida che un'opportunità senza precedenti. Chi saprà navigare questa transizione con consapevolezza e proattività avrà la possibilità di costruire una carriera più rapida e soddisfacente di quanto sia mai stato possibile prima.

«Le aziende che non investono nei neoassunti rischiano di affamare la propria organizzazione di futuro». — PwC

In sintesi

L'IA sta rivoluzionando il mondo del lavoro, ma non tutto è perduto. Le aziende che stanno assumendo giovani laureati stanno dimostrando che il talento e l'innovazione non possono essere sostituiti dalle macchine. Per i neolaureati, la sfida è adattarsi, sviluppare competenze strategiche e cercare realtà che credano nel loro potenziale. Il futuro appartiene a chi saprà cavalcare l'onda, non a chi ne sarà travolto.