Microsoft ha compiuto un passo significativo nella preservazione della storia informatica: questa settimana, l’azienda ha reso pubblico il codice sorgente del DOS più antico mai scoperto, insieme a documentazione e appunti di sviluppo. Si tratta di un ritrovamento eccezionale, poiché precede addirittura la nascita ufficiale di MS-DOS.

Il rilascio include il kernel di 86-DOS 1.00, diverse versioni di sviluppo del kernel di PC-DOS 1.00 e utility storiche come CHKDSK. A comunicarlo sono Stacey Haffner e Scott Hanselman, autori di un post ufficiale sul blog di Microsoft.

Le origini del DOS: da QDOS a MS-DOS

Per comprendere l’importanza di questo rilascio, è necessario ripercorrere brevemente la storia di quello che sarebbe diventato MS-DOS. Tutto ebbe inizio con Tim Paterson, un programmatore che sviluppò 86-DOS (inizialmente chiamato QDOS, acronimo di Quick and Dirty Operating System) per un kit computer basato sull’Intel 8086, commercializzato da Seattle Computer Products.

Quando IBM stava sviluppando il suo primo PC, il 5150, aveva bisogno di un sistema operativo. Microsoft, incaricata di fornirlo, acquistò i diritti di 86-DOS e assunse Paterson per continuarne lo sviluppo. Successivamente, Microsoft acquistò definitivamente i diritti del sistema operativo e lo licenziò a IBM come PC-DOS, mantenendo però la possibilità di venderlo anche ad altre aziende. La versione distribuita da Microsoft prese il nome di MS-DOS, che divenne lo standard de facto grazie alla diffusione dei cloni IBM PC negli anni '80 e '90.

Un patrimonio storico per gli appassionati di tecnologia

Il rilascio di questo codice sorgente rappresenta un’opportunità unica per gli storici dell’informatica, gli sviluppatori e gli appassionati di retrocomputing. Analizzare il codice originale permette di comprendere le scelte tecniche e le limitazioni dei primi sistemi operativi per PC, gettando luce su un’epoca fondamentale per l’evoluzione dell’informatica moderna.

Microsoft ha sottolineato come questo gesto rientri nei suoi sforzi per preservare e condividere la storia della tecnologia, seguendo precedenti rilasci di codice sorgente di MS-DOS e altri progetti open source.