Il calcio, sport più seguito al mondo, continua a essere associato a gravi violazioni dei diritti umani e a operazioni di propaganda a favore di regimi autoritari e criminali. Il torneo del 2026, in programma negli Stati Uniti, Canada e Messico, non fa eccezione: fin dalle prime mosse, ha mostrato un volto inquietante.

Tra le controversie più eclatanti, spicca la presunta istituzione di un FIFA Peace Prize, attribuito a Donald Trump, figura già al centro di polemiche per le sue politiche discriminatorie e autoritarie. Un riconoscimento che, secondo molti osservatori, sembra più un'operazione di propaganda che un gesto di pace.

Non meno discutibile è stato il tentativo di Gianni Infantino, presidente della FIFA, di organizzare una stretta di mano simbolica tra rappresentanti di Israele e Palestina. Un'iniziativa che, oltre a risultare forzata e poco credibile, ha suscitato perplessità sulla reale volontà di promuovere la pace in una regione segnata da decenni di conflitto.

Ma la lista delle polemiche non si ferma qui. La scelta di Fox Sports, broadcaster ufficiale dei Mondiali negli USA, di affidare la copertura del torneo a Jameis Winston come corrispondente ha destato particolare scalpore.

Winston, ex quarterback della NFL noto per le accuse di violenze sessuali e per i suoi discorsi motivazionali controversi, sembra un personaggio decisamente inadeguato per rappresentare uno degli eventi sportivi più importanti al mondo. La sua nomina solleva dubbi sulla credibilità del torneo e sulla capacità dei media di selezionare figure rappresentative.

La decisione di Fox non è isolata: già in passato, la rete ha dato spazio a personaggi come Alexi Lalas, noto per le sue posizioni discutibili e la mancanza di competenza specifica nel calcio. Una scelta che fa riflettere sulla qualità dell'informazione sportiva offerta al pubblico.

Questi episodi pongono una domanda fondamentale: è possibile godersi il calcio senza essere complici di un sistema che sfrutta lo sport per fini politici e propagandistici?

Fonte: Defector