Un’attrice indigena peruviana ha avviato una causa legale contro il regista James Cameron e la Walt Disney Company, accusandoli di aver utilizzato il suo volto senza consenso per creare il personaggio principale della saga cinematografica Avatar, uno dei franchise più redditizi della storia del cinema.

Secondo la denuncia depositata martedì da Q’orianka Kilcher, attrice e attivista di 36 anni, Cameron avrebbe «estratto» le sue fattezze da una fotografia scattata durante le riprese del film The New World del 2006, quando Kilcher aveva appena 14 anni. Il regista avrebbe poi incaricato il suo team di progettazione di utilizzare quella immagine come base per il personaggio di Neytiri, una delle figure centrali della saga Avatar.

La causa, riportata da NBC, sostiene che Cameron abbia sfruttato l’identità biometrica e il patrimonio culturale di una giovane indigena senza il suo consenso, né alcun riconoscimento o compenso. Il risultato sarebbe stato un franchise cinematografico da quasi 7 miliardi di dollari, presentato come solidale con le lotte indigene, ma costruito in realtà sul silenzio e lo sfruttamento di una ragazza indigena.

Tra le prove presentate nella denuncia ci sarebbero gli schizzi iniziali di Neytiri realizzati da Cameron e interviste con il regista e membri del suo team, che avrebbero esplicitamente indicato Kilcher come fonte di ispirazione visiva per il personaggio. Nonostante ciò, la attrice non avrebbe mai dato il suo consenso né sarebbe stata coinvolta nel progetto.

La scoperta tardiva e la reazione di Kilcher

Kilcher afferma di essere venuta a conoscenza dell’uso del suo volto solo dopo l’uscita del primo film della saga, Avatar, considerato il film più redditizio di tutti i tempi. Nel 2010, durante un incontro, Cameron le avrebbe consegnato uno schizzo di Neytiri accompagnato da un biglietto in cui scriveva:

«La tua bellezza è stata la mia prima ispirazione per Neytiri. Peccato che tu stessi girando un altro film. La prossima volta.»

Secondo la denuncia, a quella data Kilcher aveva circa 18 anni, ma il regista e il suo team non l’avrebbero mai contattata per un ruolo, affidando invece il personaggio a Zoe Saldaña.

Solo nel 2023, durante un’intervista in cui Cameron mostrava uno schizzo di Neytiri, l’attrice avrebbe compreso appieno l’entità dell’uso del suo volto. In quell’occasione, il regista avrebbe dichiarato:

«La fonte di questo disegno è una foto pubblicata sul Los Angeles Times, una giovane attrice di nome Q’orianka Kilcher. In realtà è lei… il suo volto inferiore. Aveva un viso molto interessante.»

Le accuse di furto e sfruttamento

La causa descrive l’operato di Cameron come un «furto» e paragona la creazione di Neytiri a un «trapianto letterale» della struttura facciale di una teenager reale in un personaggio di un blockbuster. Kilcher e i suoi legali sostengono che Disney e Cameron abbiano violato anche leggi più recenti contro i deepfake, utilizzando la sua immagine senza autorizzazione per trarne profitto economico.

La denuncia sottolinea come il franchise Avatar, presentato come simbolo di empatia verso le popolazioni indigene, sia stato in realtà costruito su una base di sfruttamento e appropriazione indebita, senza alcun riconoscimento del contributo della giovane attrice.

Fonte: Futurism