Motorola continua a puntare sui suoi smartphone pieghevoli di fascia media e entry-level, ma i nuovi Razr e Razr Plus del 2026 arrivano con un aumento di prezzo significativo e poche novità sostanziali. Il Razr Plus, in particolare, si distingue per un solo colore disponibile, ma non per miglioramenti tecnici degni di nota.

Il modello di punta della serie, il Razr Plus 2026, parte da 1.099 dollari, ben 100 dollari in più rispetto al modello precedente da 999 dollari. Nonostante il prezzo più alto, le specifiche tecniche rimangono pressoché invariate: monta ancora il chipset Snapdragon 8S Gen 3, ormai due anni sul mercato, accompagnato da 12 GB di RAM e 256 GB di storage.

Le uniche differenze tangibili riguardano la batteria, che passa da 4.000 mAh a 4.500 mAh, e la fotocamera principale, che ora include un sensore da 50 megapixel al posto del precedente modello con zoom 2x da 50 megapixel. Tuttavia, questi aggiornamenti non sembrano giustificare l’aumento di prezzo, soprattutto considerando che la maggior parte delle componenti rimane identica.

La strategia di Motorola solleva dubbi sulla cosiddetta shrinkflation, una pratica che consiste nell’aumentare i prezzi mantenendo invariati i prodotti o riducendo le caratteristiche. I consumatori potrebbero chiedersi se valga la pena investire in questi nuovi modelli, soprattutto quando alternative più innovative e convenienti sono già disponibili sul mercato.