Due ufficiali della narcotici di Miami-Dade hanno avviato una causa legale contro le società di produzione di Matt Damon e Ben Affleck, accusandole di diffamazione per il film ‘The Rip’, un thriller poliziesco distribuito da Netflix. Secondo i querelanti, la pellicola avrebbe falsamente ritratto gli agenti come corrotti, prendendo spunto da un caso reale del 2016.

La denuncia, depositata martedì presso il tribunale federale della Florida, coinvolge Artists Equity, la società di produzione fondata da Damon e Affleck, e Falco Pictures, una LLC creata appositamente per il progetto. Entrambi gli attori, oltre a essere produttori del film, ne sono anche protagonisti.

Gli ufficiali Jason Smith e Jonathan Santana chiedono un risarcimento non specificato per diffamazione, diffamazione implicita e sofferenza emotiva intenzionale. Un portavoce di Netflix, non citata come parte in causa, non ha fornito commenti immediati.

Il caso reale dietro ‘The Rip’

Il film è stato pubblicizzato come “ispirato a fatti reali”, ma i querelanti sostengono che abbia ripreso dettagli distintivi del caso del 29 giugno 2016, quando gli agenti scoprirono quasi 22 milioni di dollari in contanti nascosti in secchi arancioni dietro una parete finta in una casa di Miami Lakes. Secondo la denuncia, la pellicola avrebbe distorto la realtà, rappresentando gli ufficiali come criminali.

Smith e Santana affermano che chiunque conoscesse il caso avrebbe facilmente associato loro ai personaggi interpretati da Damon e Affleck. La causa riporta che familiari, colleghi e persino pubblici ministeri hanno interrogato gli ufficiali dopo aver visto il film o il trailer, chiedendo “quale personaggio fossero” e “quanti secchi avessero trovato”.

Accuse di corruzione e scene inventate

La denuncia sottolinea che la vera operazione del 2016 portò al sequestro legale di 21.970.411 dollari in contanti nascosti in secchi arancioni dietro una parete di cartongesso. Santana era il detective capo del caso, mentre Smith supervisionava l’operazione.

Gli ufficiali sostengono che ‘The Rip’ abbia aggiunto trame inventate, come corruzione poliziesca, furti di denaro sequestrato, rapporti con cartelli e omicidi. Tra le scene contestate ci sono ufficiali che discutono di rubare denaro sequestrato, mentire ai sospetti, nascondere prove ai superiori e comunicare direttamente con membri di cartelli. La causa afferma inoltre che il film ritrae gli ufficiali coinvolti nel sequestro come implicati nell’omicidio di un collega e nell’uccisione di un agente della DEA.

Avvertimenti ignorati e scuse tardive

Gli ufficiali sostengono di aver avvertito i produttori prima e dopo l’uscita del film, inviando una lettera di cessazione e desistenza nel dicembre 2025 per contestare trailer e materiali promozionali. La denuncia aggiunge che un ufficiale di Miami-Dade, consulente del film, avrebbe contattato i querelanti a nome del regista Joe Carnahan per scusarsi e offrire opportunità di consulenza per futuri progetti.

Artists Equity e il successo di Damon e Affleck

Affleck e Damon hanno fondato Artists Equity nel 2022, con il sostegno finanziario di RedBird Capital. Affleck ricopre il ruolo di amministratore delegato, mentre Damon è direttore creativo.

Fonte: The Wrap