La NFL ha già stabilito quali squadre non avranno alcuna partita in prima serata durante la stagione 2024. Si tratta dei New York Jets, degli Arizona Cardinals, dei Tennessee Titans, dei Miami Dolphins e dei Las Vegas Raiders.

Questa decisione, apparentemente scontata, riflette le aspettative della lega: nessuna di queste squadre è considerata competitiva per la stagione in corso. Tra queste, solo i Dolphins hanno chiuso il 2023 con un record positivo (7-10), ma hanno comunque avviato una fase di ricostruzione con importanti mosse di mercato durante la free agency.

Gli altri quattro team, invece, hanno chiuso la scorsa stagione con un bilancio disastroso: tutti e quattro hanno terminato con un record di 3-14. Un dato che spiega chiaramente perché la NFL non abbia assegnato loro alcuna partita in prima serata, considerate le basse aspettative di successo.

I Raiders, un caso particolare

Tra le squadre escluse, i Raiders rappresentano forse la sorpresa maggiore. La franchigia di Las Vegas, infatti, può contare sul numero uno assoluto del Draft 2024, Fernando Mendoza, oltre a diversi altri acquisti di rilievo. Tuttavia, l'arrivo di Kirk Cousins come quarterback titolare al posto di Gardner Minshew potrebbe ritardare l'esordio di Mendoza, almeno inizialmente.

Nonostante le ambizioni, quindi, la squadra non sembra ancora pronta a competere ai massimi livelli, almeno non abbastanza da meritarsi una presenza in prima serata.

Le implicazioni per i tifosi

Per i tifosi di queste cinque squadre, la stagione 2024 si preannuncia complicata. Senza partite in prima serata, le occasioni per seguire la squadra in TV saranno limitate, soprattutto per chi non ha accesso ai pacchetti premium dei broadcaster. Inoltre, l'assenza di visibilità potrebbe influenzare anche il merchandising e l'interesse generale verso le franchigie meno fortunate.

La NFL, dal canto suo, sembra puntare su squadre con maggior appeal mediatico per massimizzare gli ascolti e gli introiti pubblicitari. Una scelta che, se da un lato penalizza le squadre meno competitive, dall'altro garantisce maggiore visibilità ai team con maggior seguito.