Nintendo è finita sotto accusa per i rincari applicati allo Switch 2 in concomitanza con il suo lancio nel 2025. Due giocatori statunitensi hanno avviato una class action contro la casa giapponese, accusandola di voler ottenere un "arricchimento ingiusto" dopo aver citato in giudizio il governo americano per recuperare i dazi doganali pagati.
Secondo quanto riportato da Stephen Totilo, Gregory Hoffert della California e Prashant Sharan dello stato di Washington hanno pagato di più per le loro console e accessori dopo che Nintendo ha aumentato i prezzi di quasi tutti i prodotti legati al nuovo dispositivo, come molti altri utenti.
La causa sostiene che, se Nintendo ottenesse rimborsi sui dazi, ciò violerebbe le leggi statali di Washington sulla tutela dei consumatori. I rimborsi, del resto, sembrano probabili: secondo CNBC, grandi aziende come Walmart, Target e Nike potrebbero ricevere rispettivamente 10,2 miliardi, 2,2 miliardi e 1 miliardo di dollari. L'importo che Nintendo potrebbe ottenere non è ancora noto, ma la causa sottolinea che anche i giocatori che hanno pagato di più per le console e gli accessori hanno diritto a un rimborso.
Il settore dei videogiochi sta affrontando una fase di forte rincaro a causa dei dazi doganali. Lo Switch 2 è stato lanciato a un prezzo superiore alle aspettative, così come i suoi accessori e i giochi. Anche la PS5 e la Xbox Series X|S hanno subito aumenti di prezzo, rendendo questo uno dei periodi più costosi per i videogiocatori. Un esempio eclatante è la PS5 Pro, ora venduta a 899 dollari.