Vancouver, Canada – Con l’avvicinarsi del Mondiale 2026, il calcio statunitense si prepara a scrivere una nuova pagina della sua storia. Ma per comprendere appieno il presente e il futuro, è fondamentale guardare al passato. Per questo, Vox Creative e Roku hanno collaborato con SB Nation per lanciare Soccer Meets America, una docuserie in tre episodi che ripercorre l’evoluzione del calcio negli Stati Uniti, dalle origini alla nascita delle principali leghe professionistiche.

Il progetto, presentato in occasione del 76° Congresso FIFA, si concentra su un periodo cruciale: dagli anni d’oro della North American Soccer League (NASL) negli anni ’70 e ’80, passando per i Giochi Olimpici del 1984, fino all’organizzazione del Mondiale 1994 negli USA. Un viaggio che ha visto protagonista Alan Rothenberg, ex commissario del calcio USA, presidente della U.S. Soccer Federation e CEO del Mondiale 1994.

Rothenberg, autore del libro The Big Bounce: The Surge that Shaped the Future of U.S. Soccer, offre una testimonianza diretta di come il calcio americano sia passato da un movimento disorganizzato e instabile a un sistema solido, con la nascita della Major League Soccer (MLS), della National Women’s Soccer League (NWSL) e delle leghe minori. Nel suo libro, dettaglia le sfide affrontate per organizzare il torneo olimpico del 1984, la vittoria della candidatura per il Mondiale 1994 e le strategie che hanno permesso di porre le basi per il calcio moderno negli Stati Uniti.

Durante un’intervista per USA Soccercast, Rothenberg ha sottolineato come la crescita del calcio americano non sia stata il risultato di un singolo evento clamoroso, ma di un processo graduale e costante. «Il calcio americano ha iniziato a crescere davvero quando ho iniziato a occuparmene, nel 1990», ha dichiarato. «Già negli anni ’70 avevo intravisto il potenziale: la squadra di Los Angeles, i Cosmos con Pelé e Franz Beckenbauer, il Giants Stadium… erano segnali di ciò che il futuro avrebbe potuto riservare. Ma è stato costruendo la federazione, la squadra per il Mondiale 1994 e l’organizzazione del torneo che tutto ha accelerato. Non c’è stato un momento ‘eureka’, ma un’evoluzione continua».

Soccer Meets America si distingue per l’approccio narrativo, combinando interviste esclusive, immagini d’archivio e analisi approfondite. La docuserie non si limita a celebrare i successi passati, ma offre anche spunti su come il calcio statunitense possa continuare a crescere, soprattutto in vista del Mondiale 2026, che si svolgerà per la prima volta in tre paesi: Stati Uniti, Canada e Messico.

Per gli appassionati di calcio e per chi vuole comprendere le radici di questo sport in America, Soccer Meets America rappresenta un’opportunità unica per rivivere le tappe fondamentali di una storia ancora in evoluzione.