OpenAI ha annunciato l’espansione del programma Trusted Access for Cyber, che ora coinvolgerà migliaia di individui e organizzazioni nel rilevamento di bug e vulnerabilità nei propri prodotti. La novità principale è l’introduzione di GPT 5.4 Cyber, una versione di ChatGPT specificamente ottimizzata per compiti di sicurezza informatica.
L’obiettivo di OpenAI è rendere gli strumenti avanzati di cybersecurity più accessibili, mantenendo al contempo un controllo rigoroso sull’accesso. Il programma e il modello specializzato saranno soggetti a procedure di verifica dell’identità e Know-Your-Customer (KYC) per prevenire l’uso improprio da parte di soggetti malintenzionati.
«Il nostro obiettivo è diffondere questi strumenti il più possibile, evitando al contempo abusi», ha dichiarato l’azienda in un post pubblicato martedì. «Abbiamo sviluppato meccanismi che bilanciano l’accesso legittimo senza arbitrarietà».
L’annuncio di OpenAI arriva a una settimana dal lancio di Project Glasswing da parte di Anthropic, un’iniziativa simile che mira a fornire alle grandi aziende tecnologiche il modello Claude Mythos, considerato troppo pericoloso per la vendita commerciale. Nonostante le somiglianze, OpenAI ha evitato confronti diretti con Mythos e GPT 5.4 Cyber.
Gli esperti di cybersecurity statunitensi e britannici hanno descritto Mythos come un significativo passo avanti rispetto ai modelli precedenti per l’identificazione e potenziale sfruttamento delle vulnerabilità. Anche GPT 5.4 Cyber è stato addestrato per test di sicurezza e ricerca di vulnerabilità, con l’obiettivo di migliorare progressivamente il programma in base alle esperienze acquisite.
OpenAI prevede di estendere l’uso del modello a un numero crescente di operatori del settore per proteggere infrastrutture critiche, servizi pubblici e altri sistemi digitali. Tuttavia, l’azienda si mostra cauta nel definire quali settori o industrie possano partecipare, sottolineando che «non è pratico o appropriato decidere centralmente chi può difendersi».
«Preferiamo abilitare il maggior numero possibile di difensori legittimi, garantendo accesso basato su verifica, affidabilità e responsabilità», si legge nel blog ufficiale.