I New England Patriots si apprestano a affrontare il terzo giorno del Draft NFL senza la presenza di Mike Vrabel, il loro allenatore, che ha deciso di partecipare a un percorso di counseling a seguito delle recenti polemiche che stanno coinvolgendo la lega.
Dopo la scelta del primo giro effettuata giovedì sera, Eliot Wolf, vicepresidente del personale giocatori, ha incontrato la stampa per fare il punto sulla situazione. Durante la conferenza, Wolf è stato interpellato proprio sull'assenza di Vrabel e sulle possibili conseguenze per il team.
«Mi limito a quanto dichiarato ufficialmente», ha affermato Wolf. «Si tratta di una questione personale che Mike sta affrontando, e ovviamente lo sosteniamo pienamente. Per quanto riguarda il lavoro di sabato, non ci preoccupiamo troppo. Abbiamo un processo ben definito e persone competenti al posto giusto. Sarà diverso senza la sua presenza, ma siamo fiduciosi nelle capacità del nostro staff».
Wolf è stato poi invitato a specificare cosa l'organizzazione perderà con l'assenza di Vrabel.
«La sua stabilità, la sua leadership e la sua presenza», ha risposto. «È fondamentale anche per i giocatori non selezionati: è un reclutatore eccezionale. Ma, ancora una volta, siamo molto fiduciosi nelle persone che abbiamo e nel processo che abbiamo messo in atto. Gli allenatori e gli osservatori hanno lavorato egregiamente per preparare al meglio il terzo giorno, e siamo entusiasti di procedere».
Wolf ha inoltre precisato che, se necessario, potrà comunque mettersi in contatto con Vrabel durante le scelte. Sarà lui, in qualità di responsabile finale, a prendere le decisioni definitive.
La mancanza di Vrabel potrebbe rappresentare uno svantaggio significativo, soprattutto per quanto riguarda i giocatori non selezionati nel Draft. Il suo ruolo di «reclutatore straordinario» sarà difficile da sostituire, sottolineando l'impatto della sua assenza durante la fase di acquisizione dei giovani talenti non scelti nelle prime due giornate.