Dopo sei anni senza un nuovo film di Star Wars al cinema, l'attesa per Il Mandaloriano e Grogu non sembra essere alle stelle. La prima serie di Star Wars su Disney+ aveva segnato un successo senza precedenti, conquistando il pubblico dopo decenni di divisioni tra i fan. Il primo episodio aveva entusiasmato, soprattutto grazie alla presenza di Grogu, il piccolo Yoda. Tuttavia, le stagioni successive hanno visto l'introduzione di un Luke Skywalker in deepfake e un approfondimento sempre più complesso dell'universo di Dave Filoni, suscitando pareri contrastanti.

Ma ora, una notizia potrebbe cambiare le carte in tavola: Phil Tippett, leggenda degli effetti speciali, ha lavorato a una sequenza completamente realizzata in stop-motion per il nuovo film.

La conferma arriva direttamente dal regista Jon Favreau, che ne ha parlato durante una conversazione con Matt Belloni di Puck al CinemaCon. Analizzando le differenze tra la produzione di una serie streaming e un film, Favreau ha spiegato le tecniche di effetti visivi utilizzate per Il Mandaloriano e Grogu. Con anni a disposizione invece di mesi per una stagione, il team ha potuto dedicare tempo alla costruzione di set verticali, ambienti pratici e location reali, come giungle, serbatoi, fosse e foreste.

Le riprese sono state effettuate sul campo, come in un vero film, utilizzando principalmente le Volume stages per la luce interattiva e i riflessi, fondamentali per evitare l'uso eccessivo del bluescreen. Ma la vera sorpresa è arrivata dalla dimensione più piccola: «Abbiamo realizzato molto lavoro con miniature», ha dichiarato Favreau, «ma anche simulazioni in CGI all'avanguardia, sviluppate da ILM. Quindi per noi è un mix di tecniche. E abbiamo persino una sequenza realizzata interamente in stop-motion, lavorando insieme a Phil Tippett».

Phil Tippett, uno dei primi dipendenti di Industrial Light and Magic di George Lucas, ha diretto gli effetti in stop-motion per la trilogia originale di Star Wars e ha coniato il nome Salacious Crumb. Dopo aver vinto un Oscar per Il Ritorno dello Jedi, ha lavorato a film come RoboCop e Willow, per poi aggiudicarsi un altro Oscar con Jurassic Park. Da allora, la sua presenza nell'universo di Star Wars è stata sporadica, con l'ultima collaborazione accreditata nel 2015 come supervisore della scena degli scacchi in Star Wars: Il Risveglio della Forza.

Nel 2021, Tippett ha presentato il suo capolavoro, Mad God, un'opera disturbante e maestosa in stop-motion, frutto di trent'anni di lavoro. Ora, con questa nuova collaborazione, i fan sperano che porti la stessa inventiva nel nuovo film. Tuttavia, considerando il numero di Babu Frik presenti nel film, Jon Favreau sembra già essere un passo avanti.

Fonte: AV Club