Nella notte tra il 10 e l’11 aprile, una famiglia residente nel tranquillo quartiere Terral, a Saint-Jean-de-Védas (sobborgo di Montpellier), era intenta alle sue attività quotidiane quando qualcuno suonò alla porta. Si trattava di un corriere, che affermava di dover consegnare un pacco.

Non appena la porta fu aperta, però, l’uomo ha indossato una maschera chirurgica, estrasse una pistola e, minacciando il padre di famiglia — un operatore del settore criptovalute di 40 anni — gli intimò di consegnare le chiavi del suo portafoglio digitale.

Secondo quanto riportato dai media francesi Actu e Midi Libre, questo episodio rappresenta uno dei oltre 40 tentativi di rapina e sequestro ai danni di possessori di criptovalute registrati in Francia nel 2024. Le indagini, inoltre, hanno rivelato che i mandanti di questi attacchi agiscono dall’estero, dopo aver identificato le vittime sui social media, come emerso da una nota riservata della polizia diffusa all’inizio dell’anno.

Durante la colluttazione, l’aggressore — vestito con la divisa di una nota azienda di spedizioni — aveva costretto l’uomo, la moglie e i loro figli piccoli a spostarsi nel salotto della casa. Puntando la pistola contro la famiglia, il malvivente aveva esigito la chiave privata del portafoglio cripto.

Le risposte dell’uomo, però, sembrarono confondere l’aggressore, che iniziò una telefonata con un complice. Approfittando di un momento di distrazione, l’uomo si è lanciato contro il ladro nel tentativo di impadronirsi dell’arma. Ne seguì una violenta lotta, durante la quale partì un colpo di pistola. Nonostante nessuno sia rimasto ferito, il criminale è riuscito a fuggire.

Tre giorni di ricerche

La famiglia e i vicini hanno immediatamente chiamato le forze dell’ordine. Le unità di Montpellier, Castelnau-le-Lez e Hérault sono accorse sul posto. Dopo una caccia all’uomo durata tre giorni, la polizia ha arrestato il sospettato: un 25enne della zona, le cui generalità non sono state rese note.

Il tribunale di Montpellier ha formulato le accuse di tentata rapina a mano armata nei confronti dell’uomo, che è stato rinchiuso nel carcere di Bouches-du-Rhône. Secondo gli inquirenti e i pubblici ministeri, è probabile che il 25enne abbia agito su ordine di un mandante non identificato.

Fonte: DL News