Alcuni repubblicani della Camera ammettono in privato che Donald Trump e il movimento MAGA rappresentano un serio svantaggio per le elezioni di metà mandato. I membri del partito si trovano in una posizione difficile: non possono rinunciare al sostegno dell’ex presidente per mobilitare i suoi elettori, ma così facendo rischiano di essere associati a un leader sempre più impopolare.

Questa situazione riflette come l’incondizionato appoggio del Partito Repubblicano a Trump stia avendo conseguenze negative su più fronti. A pesare sono soprattutto i prezzi della benzina, che secondo i nuovi dati rappresentano il principale motivo di insoddisfazione verso l’ex presidente. Un’analisi di CNN, citata nel podcast The Daily Blast, rivela che il 79% degli americani disapprova Trump per i costi dell’energia, un dato senza precedenti rispetto agli altri presidenti degli ultimi decenni.

Secondo i dati, l’85% degli indipendenti e il 52% dei repubblicani condividono questa opinione. Mona Charen, editorialista di The Bulwark, sottolinea come l’aumento dei prezzi sia direttamente collegato alla guerra in Ucraina, scatenata da Trump senza una chiara strategia, e non a eventi imprevedibili come la pandemia di COVID-19. «I cittadini non hanno dubbi: Trump è responsabile dell’impennata dei prezzi», afferma Charen.

Oltre ai problemi economici, cresce anche l’attenzione sulla corruzione legata all’amministrazione Trump. Secondo gli osservatori, questi due fattori combinati stanno danneggiando i repubblicani in modi che potrebbero rivelarsi decisivi alle prossime elezioni.