Il fisico di Oxford Vlatko Vedral smentisce il "potere dell'osservatore" nella fisica quantistica

Secondo la fisica quantistica, ogni scelta che fai potrebbe essere solo una delle infinite possibilità esistenti in universi paralleli. A sostenerlo è Vlatko Vedral, fisico dell’Università di Oxford, che in un recente articolo per Popular Mechanics spiega come il concetto di "effetto osservatore" sia stato spesso interpretato in modo errato.

L’idea comune è che l’atto dell’osservare o misurare un sistema quantistico ne determini lo stato finale. Tuttavia, Vedral chiarisce che non si tratta di un potere magico della coscienza umana, ma di un principio fisico: ogni interazione costringe un sistema quantistico a scegliere uno stato definito.

Ad esempio, quando un fotone colpisce i tuoi occhiali da sole, non aspetta che tu lo noti per decidere se passare attraverso la lente o riflettersi. La sua traiettoria dipende da variabili fisiche precise, e non è la tua osservazione a determinarla. Al contrario, è la traiettoria del fotone a definire quale "te" esiste in quel momento: quello che lo riceve è diverso da quello che non lo riceve.

Un multiverso di "te" in continua evoluzione

Questa teoria porta a una conclusione sconcertante: ogni interazione quantistica genera nuovi "te" in universi paralleli. Mentre tu percepisci consapevolmente la luce, un’altra versione di te sta vivendo una realtà alternativa, dove la stessa interazione ha seguito un percorso diverso.

Vedral paragona questo processo a quello del gatto di Schrödinger, ma su scala molto più ampia:

«Senza esagerare troppo, si può dire che tutti gli esperimenti quantistici sono versioni più o meno complesse del famoso paradosso del gatto»

Con miliardi di interazioni che si verificano ogni secondo, il numero di "te" che esistono simultaneamente è infinito. Alcuni vivono vite più fortunate, altri meno, ma tutti sono ugualmente reali. Come scrive Vedral: «Gli elementi di realtà codificati negli oggetti quantistici sono fondamentali, e tu — in questa realtà e in altre — vieni plasmato ogni volta che li osservi».

La realtà come un tessuto di possibilità

Questa visione suggerisce che la realtà non è statica, ma un tessuto di possibilità in continua evoluzione. Ogni scelta, ogni interazione, crea una nuova diramazione, rendendo il multiverso un concetto non più relegato alla fantascienza, ma a una teoria scientifica plausibile.

Secondo Vedral, quindi, non sei il protagonista assoluto della tua storia, ma solo una delle infinite versioni di te stesso che esistono nel multiverso. La tua realtà attuale è solo una delle tante possibilità.

Le implicazioni per la fisica e la filosofia

Questa teoria non riguarda solo la fisica quantistica, ma anche la nostra comprensione della realtà e della coscienza. Se ogni interazione crea una nuova versione di te, allora la domanda su chi siamo davvero diventa ancora più complessa.

Alcuni potrebbero vedere in questa idea una conferma del libero arbitrio, altri un destino già scritto in infinite varianti. Tuttavia, una cosa è certa: la fisica quantistica continua a sfidare le nostre convinzioni più profonde.

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Fonte: Futurism