Quando pensiamo a uno scienziato, la mente corre a un ricercatore in camice bianco con una pipetta in mano, a un biologo marino coperto di alghe o a un geologo con le ginocchia impolverate e le mani piene di frammenti di roccia. Quasi mai, invece, immaginiamo professori, colleghi o studenti che si fanno portavoce della scienza presso i decisori politici.
Le decisioni politiche federali hanno un impatto diretto su finanziamenti, priorità di ricerca e il ruolo stesso della scienza nella società. Per questo, la comunità dell’American Geophysical Union (AGU) gioca un ruolo fondamentale nel dialogo con le istituzioni. Ogni anno, il team di Science Policy and Government Relations (SPGR) organizza le Giornate di Azione, un’iniziativa che riunisce scienziati e ricercatori per incontrare i membri del Congresso e condividere le proprie esperienze.
Come membro del team editoriale di AGU, ho partecipato alle Giornate di Azione del 21-22 aprile per comprendere meglio le leggi che influenzano il nostro settore, imparare a comunicare in modo efficace con i politici e chiedere loro di sostenere la scienza e i ricercatori. Cresciuto a Washington, ho sempre visto da vicino il potere della scienza: agenzie come NOAA, NASA, NIH e USDA rappresentano il meglio dell’innovazione e della conoscenza al servizio del Paese.
Nel mio ruolo attuale come editore per una casa editrice no-profit, ho potuto constatare in prima persona come i tagli di bilancio e i cambiamenti di rotta politica stiano minacciando programmi fondamentali in queste agenzie. Le Giornate di Azione hanno riunito 58 partecipanti con un obiettivo comune: raccontare storie personali legate a quattro proposte legislative:
- Il RESEARCHER Act (H.R. 3054, S.1664): affronta l’instabilità finanziaria dei dottorandi.
- Il KEEP STEM Talent Act (H.R. 2627, S.1233): facilita il reclutamento di talenti internazionali in ambito STEM, permettendo ai laureati stranieri di restare negli Stati Uniti.
- Il Protect America’s Workforce Act (H.R.2550, S.2837): mira a proteggere i diritti dei lavoratori federali della scienza, ripristinando la contrattazione collettiva.
- Il Scientific Integrity Act (H.R.1106): tutela l’integrità della ricerca federale, garantendo che le decisioni politiche si basino su dati scientifici solidi.
Due partecipanti hanno condiviso le loro esperienze durante gli incontri con i rappresentanti politici, evidenziando quanto le scienze della Terra e dello spazio impattino sulla vita di tutti noi. Sheila Baber, scienziata in carriera presso l’Università del Maryland, ha sottolineato la necessità di difendere il futuro della ricerca scientifica americana: «È stato difficile assistere al deterioramento dei rapporti tra scienziati, decisori e cittadini. Quest’anno, con i rapidi cambiamenti nel panorama federale, è fondamentale reimpegnarsi per ricordare alla società il valore della ricerca scientifica».
Ryan Haupt, membro storico di AGU e divulgatore scientifico, ha aggiunto: «La scienza non è un lusso, ma una necessità per affrontare le sfide globali. Dobbiamo far sentire la nostra voce».