Dopo una stagione 2025 caratterizzata da esoneri clamorosi di allenatori storici come Mike Tomlin (Steelers), John Harbaugh (Ravens), Sean McDermott (Bills) e Kevin Stefanski (Browns), la NFL si prepara a un nuovo ciclo di cambiamenti. La differenza? Alcuni tecnici potrebbero perdere il posto già prima dell’inizio del training camp 2026.
I criteri che mettono a rischio gli allenatori
Gli esoneri del 2025 hanno dimostrato che anche i coach più vincenti possono essere messi sotto pressione se la squadra smette di progredire. Tomlin e Harbaugh, vincitori del Super Bowl, sono stati sostituiti nonostante avessero guidato squadre di vertice. Il messaggio è chiaro: nella NFL, la pazienza degli owner è limitata e la finestra per vincere si chiude in fretta.
I sei allenatori più a rischio per il 2026
1. Kyle Shanahan, San Francisco 49ers
Shanahan è considerato uno dei migliori allenatori della lega, ma la sua capacità di portare i 49ers al Super Bowl è sempre più in discussione. Nonostante due finali di conference NFC e cinque partecipazioni ai playoff, il suo record di .550 e la tendenza a fallire proprio quando la squadra è data per favorita pongono seri dubbi. Se San Francisco, una volta in salute, non riuscirà a vincere il titolo, le domande su Shanahan diventeranno inevitabili. Non si tratterebbe di un licenziamento per incompetenza, ma di una presa di coscienza: lo status quo non funziona più.
2. Zac Taylor, Cincinnati Bengals
Taylor è uno dei peggiori allenatori della NFL, ma ha un pregio fondamentale per i Bengals: è economico. Il suo contratto scade nel 2027, ma Cincinnati potrebbe decidere di licenziarlo dopo la stagione 2026 per risparmiare uno stipendio. La dirigenza, stretta tra l’esigenza di mantenere soddisfatti i propri campioni come Joe Burrow e Ja’Marr Chase e la necessità di contenere i costi, si trova in una posizione scomoda. Un’altra stagione negativa potrebbe spingere le stelle della squadra a chiedere a gran voce un cambiamento.
3. Shane Steichen, Indianapolis Colts
Steichen ha guidato i Colts a un record di 10-7 nel 2025, ma la squadra non è riuscita a qualificarsi per i playoff. Nonostante un inizio promettente, la mancanza di progressi reali e la pressione per costruire una squadra competitiva potrebbero costargli il posto. Gli owner dei Colts sono notoriamente impazienti, e dopo aver investito in talenti come Anthony Richardson, non tollereranno un altro anno senza risultati.
4. Mike McCarthy, Dallas Cowboys
McCarthy ha vinto un Super Bowl con i Packers, ma il suo record con i Cowboys è altalenante. Nonostante roster di alto livello, Dallas non riesce a superare il secondo turno dei playoff da anni. La dirigenza, sempre più esigente, potrebbe decidere che è ora di cambiare strategia. Un altro fallimento nel 2026 potrebbe segnare la fine del suo ciclo in Texas.
5. Matt LaFleur, Green Bay Packers
LaFleur ha vinto due titoli di division con i Packers, ma la squadra fatica a confermarsi ai playoff. Dopo la sconfitta nei playoff 2025, la pressione su di lui è cresciuta. La dirigenza di Green Bay, abituata al successo, potrebbe non avere più pazienza se i risultati non arrivano. Un’altra stagione deludente potrebbe costargli il posto.
6. Robert Saleh, New York Jets
Saleh ha ereditato una squadra in ricostruzione, ma i progressi sono stati lenti. Nonostante un roster in miglioramento, i Jets non sono ancora competitivi. La dirigenza, dopo aver investito pesantemente in Aaron Rodgers, non può permettersi altri fallimenti. Se la squadra non farà passi avanti nel 2026, Saleh rischia di essere il prossimo a pagare il prezzo.
«Nella NFL, la pazienza degli owner è limitata. Se una squadra non vince, il cambiamento è inevitabile, indipendentemente dal passato.»
Le conseguenze di un esonero precoce
Un licenziamento anticipato può avere effetti a catena. Non solo per l’allenatore, ma anche per la squadra, che deve affrontare una nuova fase di transizione. Tuttavia, come dimostrato dagli esoneri del 2025, gli owner preferiscono rischiare un cambiamento piuttosto che restare immobili in attesa di risultati che non arrivano.