Un militare usa informazioni classificate per lucrare su Polymarket
Durante l'invasione del Venezuela all'inizio di quest'anno, milioni di dollari sono stati movimentati su Polymarket, una piattaforma di scommesse predittive. Tra i tanti scommettitori, un utente anonimo ha accumulato oltre 410.000 dollari con scommesse azzeccate: prevedendo che il presidente Nicolás Maduro sarebbe stato deposto e che l'esercito statunitense sarebbe intervenuto entro il 31 gennaio.
Le autorità statunitensi hanno ora rivelato che dietro quelle scommesse c'era un militare delle forze speciali: Gannon Ken Van Dyke, accusato di aver utilizzato informazioni riservate per trarre profitto personale. Secondo l'accusa, Van Dyke avrebbe piazzato scommesse per oltre 33.000 dollari su Polymarket nei giorni precedenti l'operazione militare.
Le accuse e le prove
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha formalizzato l'incriminazione contro Van Dyke, accusandolo di:
- Uso illegale di informazioni riservate per profitto personale;
- Frode su merci e transazioni finanziarie;
- Furto di informazioni governative non pubbliche.
L'atto d'accusa, depositato presso il tribunale federale di Manhattan, descrive come Van Dyke abbia spostato la maggior parte dei suoi guadagni su un portafoglio di criptovalute offshore, per poi trasferirli su un nuovo conto di brokeraggio. Per nascondere le tracce, avrebbe anche tentato di cancellare il suo account Polymarket e modificato l'indirizzo email associato al suo exchange di criptovalute.
«Invece di proteggere le informazioni classificate come previsto dal suo ruolo, Van Dyke ha deciso di usarle per trarre profitto personale su una piattaforma di scommesse predittive. Successivamente, ha cercato di occultare l'origine dei suoi guadagni illeciti e di mascherare il suo coinvolgimento nei conti legati alle operazioni fraudolente.»
— Estratto dell'atto d'accusa del Dipartimento di Giustizia USA
Polymarket si difende, ma il caso solleva dubbi
Polymarket ha prontamente reagito alle accuse, affermando che «l'insider trading non ha spazio sulla nostra piattaforma» e che l'arresto dimostra l'efficacia dei controlli interni. Tuttavia, il caso di Van Dyke non è isolato: anche in Israele sono stati arrestati militari per scommesse simili su conflitti in corso.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha commentato il caso con una dichiarazione che suona come una condanna del sistema: «Purtroppo, il mondo è diventato una sorta di casinò». Una metafora che sottolinea come i mercati predittivi possano essere sfruttati per trarre vantaggio da informazioni riservate, minando la fiducia nelle istituzioni.
Le implicazioni per i mercati predittivi
Il caso di Van Dyke evidenzia un problema strutturale dei mercati predittivi: la possibilità di monetizzare informazioni riservate in modo anonimo. Questi episodi non solo danneggiano la reputazione delle piattaforme, ma sollevano anche interrogativi sulla loro regolamentazione e sulla capacità di prevenire abusi.
Con l'aumento della popolarità di piattaforme come Polymarket, cresce anche il rischio di sfruttamento di dati sensibili. Il caso del militare statunitense potrebbe essere solo la punta dell'iceberg, con ulteriori sviluppi attesi nel corso delle indagini.