Spirit Airlines è sull’orlo del collasso finanziario. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la compagnia aerea starebbe preparando la chiusura dopo il fallimento delle trattative per un salvataggio da 500 milioni di dollari con l’amministrazione Trump.

Le trattative per il sostegno governativo si trascinavano da settimane, mentre le riserve di cassa di Spirit si assottigliavano. Tuttavia, gli investitori avrebbero rifiutato la proposta di una partecipazione maggioritaria del governo federale nella società, rendendo impossibile l’accordo.

Nonostante le voci sulla possibile cessazione delle operazioni, un portavoce della compagnia ha dichiarato a Fast Company che «Spirit continua a operare normalmente».

Venerdì scorso, il presidente Trump ha dichiarato che il governo sarebbe intervenuto «se possibile, ma solo se si tratta di un buon affare», aggiungendo di aver presentato una proposta finale. Tuttavia, non ha escluso del tutto la possibilità di un salvataggio, affermando di voler «salvare i posti di lavoro» e promettendo un aggiornamento «oggi o domani».

Le azioni di Spirit Aviation Holdings hanno subito un crollo verticale: da 1,30 dollari per azione a 0,40 dollari intorno alle 11:00 ET, per poi risalire a 1,30 dollari verso l’una del pomeriggio. Negli ultimi cinque giorni, il titolo ha perso quasi il 35%.

Durante un’udienza in tribunale a New York lo scorso 23 aprile, un avvocato di Spirit aveva dichiarato che la compagnia rischiava di esaurire le risorse finanziarie. Tuttavia, non sono stati ancora annunciati piani ufficiali di liquidazione o chiusura. Le operazioni, comunque, sono già state ridimensionate: lo scorso anno, la compagnia ha drasticamente tagliato i voli rispetto al 2023 e ha sospeso i collegamenti con diverse destinazioni.

Spirit, compagnia aerea low cost, attraversa una crisi finanziaria da anni. Dopo due fallimenti dichiarati nel 2024, la recente impennata dei prezzi del carburante ha aggravato ulteriormente la situazione. Le compagnie aeree di tutto il settore stanno cercando di adattarsi all’aumento dei costi, ma per Spirit, che si rivolge a un pubblico sensibile ai prezzi, la situazione si fa sempre più insostenibile.