Spotify ha avviato un nuovo programma di verifica per contrastare spam, profili falsi e contenuti generati da intelligenza artificiale. Gli artisti che soddisfano i requisiti potranno ottenere un badge ufficiale con una spunta verde sulla loro pagina profilo, a testimonianza che dietro la musica e il profilo c’è una persona reale.
Almeno nella fase iniziale, Spotify esclude esplicitamente i profili AI o quelli che pubblicano prevalentemente musica generata da algoritmi. Tuttavia, la piattaforma non chiude definitivamente la porta a future evoluzioni, riconoscendo che «il concetto di autenticità artistica è complesso e in rapida evoluzione».
Non tutti gli artisti potranno accedere al badge di verifica. Secondo Spotify, per ottenere il riconoscimento è necessario soddisfare determinati criteri, tra cui:
- Una presenza consolidata sulla piattaforma, con un numero minimo di stream e follower;
- Un’identità verificabile, supportata da documenti ufficiali o altri elementi di autenticazione;
- Una storia artistica coerente e riconoscibile, con contenuti originali e non generati da AI.
Il programma mira a garantire maggiore trasparenza per gli utenti, aiutandoli a distinguere tra artisti reali e profili artificiali. Spotify sottolinea che la verifica non è un giudizio sulla qualità musicale, ma esclusivamente sulla legittimità del profilo.
«Il nostro obiettivo è proteggere l’ecosistema della piattaforma e offrire agli ascoltatori un’esperienza autentica e affidabile», ha dichiarato un portavoce di Spotify.
Il badge di verifica rappresenta un ulteriore passo verso la lotta contro la disinformazione e la manipolazione dei contenuti musicali online. Gli artisti interessati potranno richiedere la verifica attraverso un processo guidato all’interno della piattaforma, con controlli manuali e automatizzati per garantire l’aderenza agli standard richiesti.