La governatrice del Maine Janet Mills ha annunciato giovedì la sospensione della sua campagna per il Senato degli Stati Uniti, citando la mancanza di fondi necessari per proseguire la corsa elettorale. Mills, storica esponente democratica dello stato, era considerata la favorita del partito per sostituire la senatrice repubblicana Susan Collins, in carica dal 1997.
La decisione arriva dopo mesi di difficoltà nei sondaggi, dove il candidato progressista Graham Platner ha guadagnato un significativo vantaggio. In una dichiarazione ufficiale, Mills ha spiegato che, nonostante la determinazione e l’esperienza, le risorse finanziarie non erano sufficienti per continuare la campagna.
«Ho la volontà, la passione e l’impegno necessari per proseguire, ma purtroppo non ho ciò che oggi una campagna politica richiede: le risorse economiche».
Il ritardo con cui Mills è entrata in corsa lo scorso anno ha ulteriormente ostacolato la raccolta fondi, mettendo in discussione il suo effettivo sostegno all’interno dello stato. Nei primi tre mesi del 2026, la sua campagna ha raccolto solo 2,7 milioni di dollari, una cifra nettamente inferiore ai 4,6 milioni raccolti da Platner nello stesso periodo.
La ritirata di Mills rappresenta una sconfitta per il Partito Democratico a livello nazionale, segnalando non solo un calo della sua popolarità in Maine, ma anche un indebolimento dell’establishment del partito. Per quasi vent’anni, il leader democratico Chuck Schumer ha scelto i candidati al Senato con poco margine di opposizione. Oggi, invece, la sua strategia viene messa in discussione anche in altri stati come Iowa, Michigan e Minnesota, dove i suoi candidati preferiti affrontano una dura concorrenza nelle primarie.
La corsa per il seggio del Maine ha inoltre acceso un dibattito generazionale: Platner, veterano dei Marines e dell’Esercito nonché ex coltivatore di ostriche, ha 41 anni, mentre Mills, che rappresenta lo stato dal 1980, ne ha 78.